(ANS – Roma) – Prosegue il ciclo di presentazioni pubbliche dell’edizione critica dell’Epistolario di Don Bosco. Dopo gli incontri del 2025 e le recenti tappe del 22 gennaio 2026 presso la Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino e del 23 gennaio nell’oratorio-parrocchia salesiana di Cuneo, giovedì 12 febbraio 2026 si è svolto a Roma, presso la Casa Generalizia dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, un nuovo appuntamento di interesse internazionale. L’evento, intitolato “Epistolario di Don Bosco e coinvolgimento femminile nella missione educativa”, è stato promosso dal Centro Studi delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) insieme alla Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” di Roma. Dopo i saluti della Madre Generale delle FMA, Madre Chiara Cazzuola, e del Consigliere Generale per la Formazione dei Salesiani di Don Bosco, don Silvio Roggia – letto dal Postulatore Generale per le Cause dei Santi della Famiglia Salesiana, don Pier Luigi Cameroni – i lavori sono entrati nel vivo con gli interventi degli studiosi.
La preside dell’Auxilium, prof.ssa suor Piera Ruffinatto FMA, ha analizzato a fondo le lettere ai giovani tra il 1860 e il 1879, evidenziando il ruolo costante, ma discreto, della Vergine Maria nell’azione educativa salesiana: non solo figura devozionale, ma madre, guida e sostegno nel percorso formativo dei giovani e degli stessi educatori.
A seguire, la Salesiana Cooperatrice prof.ssa Eloisa De Felice ha approfondito il tema del rapporto tra Don Bosco e le Salesiane Cooperatrici laiche, esaminando la corrispondenza dal riconoscimento dell’Associazione dei Salesiani Cooperatori nel 1876 fino alla morte del Santo nel 1888. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle Salesiane Cooperatrici durante l’epidemia di colera del 1884-1886, quando furono impegnate nell’assistenza ai malati su invito diretto del fondatore salesiano.
La relazione della prof.ssa Eliana Petri FMA ha messo in luce la capacità relazionale di Don Bosco con religiose di diverse congregazioni. L’analisi di circa 90 lettere ha evidenziato la costruzione di reti di collaborazione tra istituti religiosi negli anni difficili dell’unificazione italiana, segnati da tensioni tra Stato e Chiesa e da ostilità verso le istituzioni ecclesiali.
Successivamente, la prof.ssa Grazia Loparco FMA ha approfondito la presenza delle Figlie di Maria Ausiliatrice nelle 4.682 lettere del santo, sottolineando come il loro ruolo emerga come strutturale nei progetti educativi e missionari. Dalle fonti epistolari appare un rapporto fondato su collaborazione, autonomia operativa e visione strategica condivisa con i Salesiani, mentre alcune scelte organizzative rivelano una visione strategica di governo condiviso. Nel complesso emerge che il legame di Don Bosco con le FMA si fonda su una visione carismatica ed educativa comune, più che su semplici riferimenti espliciti nelle lettere.
A chiudere il convegno è stato il curatore dei dieci volumi dell’Epistolario, don Francesco Motto SDB, che ha delineato il profilo umano e spirituale di Don Bosco emerso dal corpus delle lettere. Nel suo intervento ha ricordato i quarant’anni di lavoro editoriale tra difficoltà filologiche, scoperte documentarie e la progressiva familiarità con la figura del santo, maturata nel contatto diretto con i suoi scritti.
Il convegno è stato seguito in diretta streaming da varie centinaia di persone, soprattutto, ma non solo FMA, collegate da diverse parti del mondo, confermando così l’interesse internazionale per la figura, il pensiero e l’opera di Don Bosco.
Tutte le relazioni delle varie presentazioni, in gran parte giù disponibili online, saranno editate entro pochi mesi in un apposito volume apposito nella collana Studi dell’Istituto Storico Salesiano.
wp-content/uploads/images/Italia - Epistolario da FMA 2026