Perù – “Voci che parlano all’infinito”: il sogno musicale inizia a suonare nell’Oratorio Salesiano di Rímac
(ANS – Rímac) – Oltre sessanta giovani hanno compiuto un primo passo per la realizzazione di un progetto che mira a formare un coro polifonico, insegnare musica e promuovere, in futuro, un’orchestra sinfonica giovanile. In un’epoca in cui gli schermi sembrano occupare sempre più spazio nella vita dei bambini e degli adolescenti, all’Oratorio Salesiano “San Giovanni Bosco” di Rímac si è messa in scena una melodia diversa: quella delle voci di decine di ragazzi che hanno deciso di scommettere sull’arte, amicizia e crescita personale. La prima esperienza di questo progetto – Voci che parlano all’infinito – ha riunito ragazzi dagli 8 ai 14 anni, con l’obiettivo di scoprire talenti, formare persone e aprire nuovi orizzonti attraverso la musica. Per il professor Américo Manzuelos, Direttore di questa nuova proposta musicale, l’esperienza ha lasciato un’impressione molto positiva fin dall’inizio. Ma il progetto va ben oltre l’apprendimento delle canzoni. Se la prima fase prevede la formazione di un coro polifonico a quattro voci, accuratamente preparato e accompagnato da un solido piano pedagogico, la successiva mira a far apprendere ai partecipanti l’arte del cajón peruviano, strumento emblematico dell’identità culturale del Perù. La visione è quindi ancora più ambiziosa. Mentre i giovani rafforzano la loro formazione vocale e musicale, ciascuno scoprirà i propri interessi e le proprie capacità per assumere lo studio di altri strumenti. Dietro questa iniziativa c’è una certezza che si conferma: quando ai giovani viene offerta una proposta seria, vicina e piena di senso, rispondono con entusiasmo.