(ANS – Cracovia) – La rete televisiva brasiliana “Canção Nova” sta attualmente trasmettendo i nuovi film di don Roman Sikoń, SDB, proveniente dall’Ispettoria di Cracovia (PLS), che attualmente presta servizio nell’Ispettoria brasiliana di Manaus Questi documentari raccontano l’opera missionaria dei salesiani in Amazzonia. Si tratta di documentari autentici e professionali, realizzati da don Sikoń nelle zone più impervie del bacino del Rio delle Amazzoni. Don Roman Sikoń è un regista, operatore e documentarista riconosciuto sia in Polonia, sia a livello internazionale. Considera il proprio lavoro missionario anche come un’occasione per realizzare documentari, nei quali si occupa personalmente della regia, delle riprese e del montaggio. La maestria dell’autore e il valore di questi film sono confermati da fatti concreti: ha ricevuto prestigiosi premi, tra cui il Premio Principale per la Libertà di Parola dell’Associazione dei Giornalisti Polacchi per una serie di film sulle persecuzioni dei cristiani ai giorni nostri, che ha ricevuto insieme agli amici Michał Król e Maciej Grabysa. A sua volta, per il famoso documentario sull’Amazzonia intitolato «Il fiume della vita», è stato insignito del Premio “Kazimierz Dziewanowski”, considerato uno dei più importanti riconoscimenti giornalistici in Polonia. Per quanto riguarda il valore etnografico e missionario: questi film documentano le situazioni della vita quotidiana uniche della tribù indigena degli Yanomami e il lavoro dei missionari lungo il Rio Negro e nell’ispettoria di Manaus. E per quanto la collaborazione con i media: l’eccezionale qualità delle riprese dalla giungla brasiliana, con immagini crude e autentiche, fa sì che questi materiali siano volentieri utilizzati dalle principali emittenti cattoliche del mondo. Tra queste si trova proprio la brasiliana “Canção Nova”, la più grande emittente televisiva cattolica di questo immenso Paese. Attualmente l’emittente sta trasmettendo le sue nuove produzioni dedicate alle missioni salesiane di Santa Isabel e Iauaretê, presentandoli come veri e propri reportage che seguono le vicende delle comunità rivierasche.



