RMG – La “Buonanotte” di Don Silvio Roggia sulla nuova Ratio: “Un viaggio appena iniziato”

(ANS – Roma) – Nella serata del 13 luglio 2026 si è svolto un nuovo appuntamento per la Comunità del Sacro Cuore, con la “Buonanotte” dei Consiglieri Generali. Protagonista dell’incontro è stato don Silvio Roggia, Consigliere Generale per la Formazione, che ha presentato la 5ª edizione della Ratio Fundamentalis Formationis, recentemente promulgata dal Rettor Maggiore e dal suo Consiglio.

Per introdurre il suo intervento, don Roggia ha scelto un’immagine suggestiva: una valigia, simbolo di “un lungo viaggio” — non solo quello che ha portato fino alla pubblicazione del testo, ma soprattutto quello che si apre ora, definito da lui stesso “un viaggio molto più lontano di questi ultimi cinque anni”.

Un cammino condiviso, non il frutto di una sola mente

Il Consigliere ha ricordato che la nuova Ratio non nasce dal lavoro di “qualche mente eccelsa”, ma è il risultato di un ampio processo di consultazione e contributi maturati nel tempo, a partire dalle indicazioni del CG28. Un cammino che, ha sottolineato, ha tratto beneficio persino dai suoi ritardi.

Don Roggia ha raccontato come nel luglio 2023 il traguardo sembrasse vicino, con la bozza numero 22 quasi definitiva. Tuttavia, una serie di fattori ha portato a un prolungamento del percorso — un ritardo che il Consigliere ha definito “provvidenziale”.

Per illustrare questa idea, ha proposto un parallelo storico: nel 1426, a Firenze, Brunelleschi si trovò a dover costruire la cupola di Santa Maria del Fiore senza poter usare l’impalcatura tradizionale, per mancanza di legname sufficiente. Da quella difficoltà nacque la sua soluzione geniale: una cupola autoportante, costruita con mattoni a spina di pesce. Allo stesso modo, ha spiegato Don Roggia, l’allungamento dei tempi ha permesso di integrare nella Ratio le indicazioni emerse dal CG29, distribuendo il testo ai Consiglieri settimana per settimana — “una ratio al giorno toglie il medico di torno”, ha scherzato.

La struttura del testo: energia concentrata in 150 pagine

Descrivendo il volume — “piccolissimo, leggerissimo, solo 1.100 grammi” — don Roggia ha invitato a non lasciarsi scoraggiare dalla mole apparente. Il cuore pulsante del documento, ha spiegato, sta nelle prime 150 pagine: non un’enciclopedia, ma un concentrato di 25 anni di magistero, capitoli generali e riflessioni, comprese le indicazioni di Papa Francesco al CG28 sul sistema preventivo come principio ispiratore della formazione.

Tra le novità principali segnalate dal Consigliere:

– Le dimensioni della formazione passano dalle quattro storiche (definite dalla Ratio del 2000, ispirata al lavoro di Pastores Dabo Vobis) a cinque: umana e fraterna, spirituale, intellettuale e culturale, educativo-pastorale, e carismatica – quest’ultima definita da don Roggia come quella che “dà il colore a tutto”.

– Il sesto capitolo, dedicato alla comunicazione e al governo della formazione, inverte il percorso classico: non parte dal livello mondiale per scendere al locale, ma dalla persona — “sempre il primo formatore” — per poi risalire attraverso i livelli locale, ispettoriale, regionale e mondiale. Una novità è la richiesta di un piano regionale della formazione: dopo aver valutato l’ipotesi di una Ratio unica e universale, il Consiglio ha scelto di chiedere a ogni Regione un lavoro di appropriazione e contestualizzazione.

– Il capitolo 7 tratta le fasi della formazione iniziale, ponendo l’accento sul discernimento vocazionale già a partire dalla fase pre-formativa, in collaborazione con la pastorale giovanile.

– Un capitolo interamente nuovo (l’8°) è dedicato alla specializzazione, fase delicata in cui molti confratelli dedicano anni allo studio e che rappresenta anche uno dei momenti di maggiore abbandono. Don Roggia ha sottolineato la necessità di preparare per tempo confratelli capaci di assumere compiti carismatici di alto livello, per non perdere le competenze specifiche della Congregazione.

– Una sezione, indicata dal colore giallo, raccoglie i criteri e i profili di maturazione per ogni fase, concepiti non come strumenti per “risolvere problemi”, ma come uno specchio per definire i profili di ingresso e di arrivo di ciascun cammino formativo.

Migliaia di copie già richieste

Sul tema della diffusione, inizialmente si era discusso se limitarsi a una versione digitale. Alla fine si è scelto di incoraggiare la stampa di almeno due copie per comunità, una per ogni formatore, una per ogni membro del Consiglio ispettoriale e una per ogni giovane in formazione. Il risultato ha superato le aspettative: sono già state richieste quasi 13.000 copie in tutto il mondo.

Nel concludere il suo intervento, don Roggia ha ringraziato in particolare i traduttori — impegnati in spagnolo, inglese, francese, portoghese, vietnamita, coreano, ceco, fiammingo e molte altre lingue — per il lavoro immenso svolto, invitando tutti a lasciare che i cinque capitoli iniziali della Ratio “arrivino dentro”, come la pioggia evocata dal profeta Isaia nella liturgia della domenica precedente.

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