RMG – SDB Ispettorie: l’Ispettoria “Santi Angeli Custodi” dell’Austria (AUS)
(ANS – Roma) – A distanza di diversi mesi dalle ultime pubblicazioni, torna a prendere vita la rubrica “SDB Ispettorie”, lanciata inizialmente in vista del Capitolo Generale 29° e volta a presentare la variegata realtà salesiana sparsa nei cinque continenti. Ecco, dunque, qualche nuova “istantanea” su quanto edificato e vivificato dai Salesiani di Don Bosco in tutto il mondo. Riprendiamo oggi con l’Ispettoria “Santi Angeli Custodi” dell’Austria (AUS).
La storia dei Salesiani di Don Bosco in Austria
Gli inizi
Tra il 1903 e il 1906, i Salesiani di Don Bosco avviarono le loro prime iniziative nell’odierna Austria. A Vienna furono istituiti i cosiddetti centri di protezione dell’infanzia. I primi salesiani erano per lo più vocazioni tardive provenienti dall’Austria, formate a Torino. A causa dei difficili rapporti politici tra la monarchia asburgica e il Regno d’Italia, inizialmente non fu possibile ottenere il riconoscimento ufficiale nell’Impero austro-ungarico. Ciononostante, nel 1905 fu fondata l’Ispettoria “Angeli custodi”. E con l’aiuto del Cardinale Franz Xaver Nagl, Arcivescovo di Vienna, i salesiani ottennero finalmente il riconoscimento ufficiale da parte della Chiesa e dello Stato nel 1912.
Una prima pietra miliare fu raggiunta nel 1909 con la costruzione del centro Salesianum nel 3° distretto di Vienna per i “ragazzi poveri”. Nel 1912 seguì un istituto per vocazioni tardive a Wernsee (oggi in Slovenia) e, nel 1914, fu fondata a Unterwaltersdorf la Casa Missionaria “Maria Hilf”, sede centrale per la formazione salesiana di AUS fino agli anni ‘70.
L’espansione dopo la Prima Guerra Mondiale
Dopo la Prima Guerra Mondiale, i salesiani proseguirono la loro espansione: nel 1919 furono istituiti centri a Graz-Eggenberg e nel XVIII distretto di Vienna. Seguirono ulteriori fondazioni a Fulpmes (1921), Amstetten (1925), Linz (1928), Klagenfurt (1934), Graz (1935) e Innsbruck. Tuttavia, a causa della Grande Depressione, alcune case dovettero essere poi nuovamente chiuse.
Nel 1919 si verificò un’eccezione alla consueta prassi salesiana, quando i Figli di Don Bosco assunsero la guida di una parrocchia a Vienna-Stadlau – fatto insolito, poiché all’epoca i salesiani non dirigevano parrocchie. La chiesa consacrata in quella sede nel 1924 comprendeva anche sale per i giovani e una sala teatrale.
Lo sviluppo dopo la Seconda Guerra Mondiale
Molte istituzioni dovettero essere chiuse durante la Seconda Guerra Mondiale, ma a partire dal 1945 si profilò un nuovo inizio. Le attività per i giovani furono riprese e ampliate, ad esempio a Unterwaltersdorf (1964, 1969) e a Fulpmes (1973). Si aggiunsero poi nuove istituzioni: case per studenti, residenze per tirocinanti e alloggi per giovani a Landeck, Bludenz, Klagenfurt, Linz, Graz, Salisburgo e Vienna – molte delle quali oggi non esistono più, spesso per motivi legati al personale o alle risorse finanziarie.
Nelle parrocchie in crescita furono costruite nuove chiese e centri comunitari, come a Klagenfurt (1962) e Graz. La “Casa Don Bosco” di Vienna sostituì nel 1986 l’ex casa per studenti di Unter-St. Veit e ha svolto il ruolo di Casa Ispettoriale fino al 2022.
Dati Statistici
Oggi in Austria ci sono 46 Salesiani di Don Bosco, che lavorano in sei sedi:
– La parrocchia del Sacro Cuore (“Herz Jesu”) ad Amstetten con il suo centro giovanile “JA – Don Bosco”.
– La Residenza studentesca “Don Bosco” a Fulpmes.
– La parrocchia San Giuseppe (“St. Josef”) a Klagenfurt con un centro parrocchiale, un asilo e un centro diurno, e la residenza studentesca Don Bosco.
– Il liceo Don Bosco (“Gymnasium”) a Unterwaltersdorf
– La parrocchia del Sacro Cuore (“Herz Jesu”) a Vienna-Stadlau, con annesso un centro giovanile.
– Il centro “Salesianum” a Vienna-Neuerdberg, che comprende la Residenza Studentesca “Don Bosco”, la Casa Ispettoriale, il Movimento Giovanile Salesiano, la Pastorale Giovanile, un Centro di Formazione Giovanile, le Volontarie di Don Bosco, la Procura Missionaria salesiana “Don Bosco Mission” e la Parrocchia “Don Bosco”.
– E i Servizi Sociali Don Bosco, in varie sedi di Vienna, che offrono sostegno ai rifugiati e gestiscono centri giovanili.
Questo lavoro a favore dei giovani non sarebbe possibile senza i numerosi volontari dedicati e il personale a tempo pieno che opera per l’ordine. Attualmente ci sono 181 collaboratori in Austria che sostengono attivamente la missione dei Salesiani di Don Bosco.