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16 Luglio 2026
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Spagna – Campobosco 2026: centinaia di giovani provenienti dalla Spagna e dal Portogallo pronti a raggiungere le origini del carisma salesiano

(ANS – Madrid) – È iniziato il conto alla rovescia per l’edizione 2026 del Campobosco. Posta sotto il motto “Seguiamo le vostre orme”, l’edizione di quest’anno ha richiamato 687 partecipanti, dai 19 anni in su, appartenenti al Movimento Giovanile Salesiano (MGS) accompagnato dai Salesiani di Don Bosco e dalle Figlie di Maria Ausiliatrice di Spagna e Portogallo. Organizzati dalla Pastorale…

(ANS – Madrid) – È iniziato il conto alla rovescia per l’edizione 2026 del Campobosco. Posta sotto il motto “Seguiamo le vostre orme”, l’edizione di quest’anno ha richiamato 687 partecipanti, dai 19 anni in su, appartenenti al Movimento Giovanile Salesiano (MGS) accompagnato dai Salesiani di Don Bosco e dalle Figlie di Maria Ausiliatrice di Spagna e Portogallo.

Organizzati dalla Pastorale Giovanile Salesiana di entrambi i Paesi, i partecipanti, per lo più animatori dei Centri Giovanili Salesiani, visiteranno, dal 31 luglio all’8 agosto, i luoghi salesiani più importanti, dove è nato il carisma salesiano, riflesso nella vita e nell’opera dei santi Giovanni Bosco e Maria Mazzarello. Alcuni di questi luoghi si trovano a Barcellona (che Don Bosco visitò), ma soprattutto in Piemonte, in località come I Becchi, Mornese, Chieri e Torino-Valdocco.

Gli obiettivi dell’incontro sono: costruire la vita cristiana incontrando Gesù attraverso l’esperienza di vita vissuta da Don Bosco, Madre Mazzarello e dai giovani del primo Oratorio; proporre le figure dei giovani santi fioriti a Valdocco e Mornese come ispirazione per il proprio progetto di vita evangelica; vivere il senso di Chiesa attraverso il protagonismo giovanile e la comunione carismatica, in sintonia con tutta la comunità cristiana.

Itinerario del Campobosco 2026

Il punto di partenza sarà Barcellona, città che Don Bosco visitò nell’aprile-maggio 1886, con l’avvio dell’incontro nella giornata di sabato 30 luglio; l’itinerario proseguirà, dopo un lungo viaggio in autobus attraverso la Francia, fino in Italia, dove i giovani soggiorneranno al Colle Don Bosco, ai Becchi, il luogo in cui Giovanni Bosco nacque nell’agosto del 1815. Da lì si recheranno a Chieri, dove il fondatore della Congregazione Salesiana si formò come sacerdote, e in altre città che hanno avuto un ruolo importante nella sua vita. Passeranno anche per Mornese, città natale di Maria Mazzarello, cofondatrice con Don Bosco dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Torino-Valdocco sarà la meta finale del pellegrinaggio giovanile, per visitare il primo Oratorio salesiano e la Basilica di Maria Ausiliatrice, oltre ad alcuni luoghi della città stessa dove Don Bosco svolse la sua missione tra i giovani.

Una app informativa

Come già avvenuto nelle precedenti edizioni del 2018, 2022 e 2024, i giovani partecipanti avranno a disposizione un’applicazione mobile per accedere a tutte le informazioni sul Campobosco (disponibile su Apple Store e Google Play). Con questa iniziativa, i partecipanti non hanno bisogno di materiale stampato per seguire l’appuntamento e possono configurare l’app per ricevere avvisi che ricordino loro l’attività in corso in qualsiasi momento.

Attraverso l’app, in particolare, i giovani partecipanti hanno la possibilità di compilare un diario di viaggio suddiviso in diverse sezioni: un’introduzione, che contestualizza lo svolgimento di questo Campobosco 2026; una sezione cronologica dedicata alla storia, con i momenti salienti di Don Bosco, di Madre Mazzarello o dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice; la sezione dedicata ai materiali (con il significato della giornata e la preghiera serale dal giorno di apertura a quello di chiusura); una cartella delle visite, in cui sono specificati i luoghi visitati durante il Campobosco; un’altra sezione dedicata agli orari, affinché nessun giovane si “perda”; uno spazio in cui si fa riferimento alla “riflessione”, come aiuto per interiorizzare in se stessi; e, infine, la sezione dedicata all’inno, con il testo della canzone ufficiale di questo incontro: “Seguiamo le vostre orme”.

La colonna sonora dell’evento

E un’altra consuetudine che si rinnova è quella dell’inno del Campobosco, una canzone che accompagnerà musicalmente l’intero incontro giovanile. Il brano riprende il motto scelto per l’evento e nel ritornello contiene un invito all’azione: “Seguiamo le vostre orme, impronte così grandi da lasciare un segno e sono eterne”.

L’inno è stato composto da Javi Vázquez, educatore dei Salesiani di Morón, con una vasta esperienza pastorale e musicale, che parteciperà anche all’evento, curandone l’accompagnamento musicale in questo incontro così importante a livello pastorale salesiano. Questo lavoro ha potuto contare, inoltre, sulla produzione musicale di Carlos Harto e su numerosi collaboratori nei cori e nella coreografia realizzata per l’occasione.

La 15ª edizione

Con quella di quest’anno l’evento del Campobosco raggiunge la sua 15a edizione, a partire dalla prima, tenutasi nel 1981 a Mohernando (Guadalajara). Già nella terza edizione, tenutasi nel 1986, l’evento venne organizzato per la prima volta in un percorso attraverso i luoghi sacri salesiani d’Italia, ricambiando con gratitudine la visita che il santo torinese aveva compiuto a Barcellona nel 1886, due anni prima della sua morte.

Successivamente si sono tenute le edizioni del 1988 (in commemorazione del centenario della morte di Don Bosco), 1991, 1994, 1997, 2001, 2004, 2007, 2010, 2014, 2018, 2022, 2024 e quella attuale, del 2026. Da allora, in tutte queste edizioni, si stima che siano stati più di 9.000 i giovani che hanno partecipato a questa coinvolgente esperienza salesiana.

Si tratta di un’“occasione eccezionale per ringraziare Dio del dono del carisma salesiano e per approfondire le nostre radici salesiane”, affermano gli organizzatori. Con il motto “Seguiamo le vostre orme”, l’edizione di quest’anno intende porre l’accento sulla figura di Gesù, “asse centrale di ogni attività e riflessione”. La sua persona e il suo messaggio guideranno i partecipanti in “un percorso che mira a rafforzare la fede, a promuovere il discernimento vocazionale e ad approfondire l’accompagnamento”. Sarà, come sempre, un’occasione per lasciarsi “interpellare dalla fede vissuta da Don Bosco, da Madre Mazzarello e dai giovani del primo Oratorio”.

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