(ANS – New Rochelle) – “Salesian Missions”, la Procura Missionaria salesiana di New Rochelle, negli Stati Uniti, si unisce alle organizzazioni umanitarie e ai Paesi di tutto il mondo per celebrare l’8 marzo, la Giornata Internazionale della Donna. Questa data rende omaggio ai risultati economici, politici e sociali raggiunti dalle donne, richiamando al contempo l’attenzione del mondo sulle aree che richiedono ulteriori interventi.
Il tema di quest’anno, #GivetoGain – dare per ottenere – incoraggia una mentalità di generosità e collaborazione. Come riportato dal portale web internationalwomensday.com il tema “enfatizza il potere della reciprocità e del sostegno. (…) Donare non è una sottrazione, è una moltiplicazione intenzionale. Quando le donne prosperano, tutti noi ne traiamo beneficio”.
Il Direttore della Procura di New Rochelle, don Michael Conway, ha spiegato: “I missionari salesiani che vivono e lavorano in più di 130 Paesi si concentrano sull’emancipazione delle giovani donne e delle ragazze con programmi mirati. L’obiettivo è quello di responsabilizzare le giovani donne affinché siano in grado di fare buone scelte di vita per loro stesse, abbiano speranza nel futuro e realizzino i propri sogni”.
Ecco alcuni esempi di programmi salesiani attivi in tutto il mondo che educano e responsabilizzano ragazze e donne.
In Ecuador, presso il Centro di Formazione “María Auxiliadora”, nella città costiera di Esmeraldas, i Salesiani organizzano attività di formazione per le donne che si trovano ad affrontare disoccupazione, mancanza di risorse, violenza di genere e abbandono, o che si sono trovate ad essere capofamiglia. In un luogo segnato da violenza, narcotraffico, povertà e mancanza di opportunità, esse ricevono una formazione impartita da tre professionisti laici e include dodici corsi, in sei diversi settori lavorativi.
In India, invece, tra i programmi in favore delle donne va menzionato quello del “Don Bosco Nava Nirman”, con sede a Muniguda, che ha fornito borse di studio a 32 ragazze. I fondi hanno contribuito a coprire i costi delle spese di vitto e alloggio, delle tasse scolastiche e dell’acquisto dei libri. Si tratta di un aiuto importante, considerando che l’educazione delle ragazze è una necessità urgente in questa zona.
Anche in Malawi molte giovani hanno migliorato le proprie condizioni di vita, grazie agli aiuti di “Salesian Missions”. Più di 80 ragazze, allieve della “Don Bosco High School”, situata a Nkhotakota, dispongono ora di acqua pulita e di strumenti per soddisfare le loro necessità igieniche. Inoltre, i fondi della Procura Missionaria di New Rochelle sono stati utilizzati per l’acquisto di cinque edifici e del terreno adiacente. Sono stati costruiti sette bagni e 14 docce, oltre a un supporto per due cisterne d’acqua da 5.000 litri. Sono stati inoltre allacciati acqua ed elettricità. Un salesiano ha spiegato: “L’obiettivo principale del progetto era creare migliori condizioni di vita e di sicurezza per le studentesse”.
Infine, c’è il modello del “Don Bosco Fambul”, con sede a Freetown, in Sierra Leone, che è una delle principali organizzazioni del Paese che sostiene le giovani donne vittime del commercio sessuale, fornendo loro una formazione in diversi ambiti, tra cui ricezione turistica, ristorazione, sartoria, corsi per parrucchiere oltre all’istruzione formale.
“Don Bosco Fambul” facilita anche il Progetto “Mobil”, ideato per identificare le aree in cui i bambini che vivono per strada e le ragazze coinvolte nel commercio sessuale corrono i maggiori rischi. Lo scopo principale del progetto è quello di inserire i giovani bisognosi nel programma, fornire loro riabilitazione e sostegno e reintegrarli nella società come individui emancipati. Nell’anno accademico 2024-2025, questo progetto ha sostenuto 55 studenti, che hanno ricevuto zaini, materiale didattico e aiuti economici che hanno permesso loro di perseverare nel cammino educativo.
Fonte: Salesian Missions



