Argentina – “Fate quello che vi dirà”: la scintilla del Volontariato Missionario resta accesa

(ANS – Córdoba) – In un’atmosfera di vicinanza e ricordi condivisi, i giovani che nel mese di gennaio hanno partecipato alle attività di Volontariato Missionario Salesiano (VMS) promosse dall’Ispettoria dell’Argentina Nord (ARN) si sono ritrovati, questa volta digitalmente, per tenere vivo il “Fuoco Missionario”.

L’incontro ha riunito coloro che hanno vissuto l’esperienza missionaria presso le diverse case salesiane di ARN insieme all’équipe di Animazione Missionaria e Volontariato. A guidare e facilitare i lavori sono stati il Delegato per l’Animazione Missionaria, il salesiano coadiutore Juan Pablo Tobanelli, e il coordinatore del VMS.

L’evento è servito riflettere sulle esperienze vissute e a pianificare il futuro, all’insegna del motto: “Ripensare e ripartire”. Un sondaggio sul Volontariato Missionario Salesiano ha indicato che il periodo successivo a queste esperienze è il più impegnativo. Il ritorno alla vita quotidiana comporta un tempo di riadattamento e discernimento personale ed è proprio in questo contesto che l’accompagnamento assume un’importanza particolare, affinché l’esperienza vissuta non rimanga un ricordo isolato, ma si traduca in scelte di vita concrete, convinzioni più profonde e una fede calata nella quotidianità.

Lo scambio ha permesso di comprendere che la missione va oltre le aspettative, e implica uscire dalla propria zona di comfort, abbattere le barriere e aprirsi a nuove forme di incontro. Come disse una volta il Rettor Maggiore, Don Fabio Attard, citato durante l’incontro: “Prima di essere maestri, dobbiamo essere discepoli; prima di insegnare, dobbiamo imparare; prima di dare, dobbiamo ricevere. La credibilità del nostro messaggio si misura dall’autenticità della nostra esperienza”.

Voci che testimoniano

Le testimonianze dei giovani hanno rispecchiato la profondità delle loro esperienze e l’impatto che la missione ha avuto su ciascuna storia personale. Paloma Martínez, di San Juan, volontaria a Formosa, ha affermato: “È stato un dono di Don Bosco che porto nel cuore. Quando ripenso a quei giorni, non posso che ringraziare per averli condivisi con giovani così gioiosi e dediti alla vita dell’Oratorio”.

Da Corrientes, María Florencia Villordo ha sottolineato il valore della comunità: “Nessuno si salva da solo. L’aspetto più potente sono stati i momenti di incontro e fraternità. Maria non dice ‘fai da solo’, ma ‘fatelo insieme’”.

Da parte sua, Zamir Asme, membro della équipe organizzativa, ha evidenziato l’importanza di questi spazi di confronto: “Sono necessari per continuare a crescere su questo cammino di servizio. L’esperienza lascia una scintilla accesa, con un desiderio ancora più grande di continuare e di condividere Dio nella vita di tutti i giorni”.

Una missione che continua

Lungi dal concludersi con il ritorno a casa, il Programma di Volontariato Missionario Salesiano di ARN si propone di sostenere e accompagnare i percorsi che si sviluppano in ogni giovane, a partire dai 57 ragazzi che hanno partecipato all’esperienza quest’anno. In questo senso, l’équipe ispettoriale di Animazione Missionaria e Volontariato ha ribadito il suo impegno a essere un punto di riferimento prima, durante e dopo ogni esperienza.

L’obiettivo è accompagnare i giovani e le comunità che sentono una chiamata missionaria, contribuendo a far sì che la “scintilla” accesa dalla missione non si spenga, ma continui a illuminare scelte, relazioni e progetti di vita. Perché, come è stato sottolineato durante l’incontro, l’invito rimane: fare insieme, in comunità, tutto ciò che Lui ha detto.

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