RMG – Giornata Mondiale dell’Ambiente 2026: “Ora per il Clima”

(ANS – Roma) – La Giornata Mondiale dell’Ambiente si celebra ogni anno il 5 giugno per richiamare l’attenzione sulle condizioni dell’ambiente naturale a livello globale e, in particolare, per mettere in luce le questioni ambientali più critiche. Poiché la crisi climatica rappresenta uno dei problemi più gravi che ci troviamo ad affrontare attualmente, il tema della campagna globale promossa in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2026 è: “Now For Climate” (Ora per il Clima). Si tratta di un monito urgente ad agire subito per impedire che la crisi climatica peggiori ulteriormente. 

Secondo le Nazioni Unite, i combustibili fossili – carbone, petrolio e gas – sono la principale causa dei cambiamenti climatici globali, rappresentando circa il 68% delle emissioni globali di gas serra e quasi il 90% di tutte le emissioni di anidride carbonica. Gran parte delle emissioni globali deriva dalla combustione di combustibili fossili per la produzione di elettricità e calore. La maggior parte dell’elettricità viene ancora generata bruciando carbone, petrolio o gas, il che produce anidride carbonica e protossido di azoto, potenti gas serra. Con l’aumento delle concentrazioni di gas serra, aumenta anche la temperatura superficiale globale. L’ultimo decennio è stato il più caldo mai registrato.

Gli effetti dei cambiamenti climatici si fanno ora sentire in tutti i continenti: temperature più elevate, tempeste più violente, aumento della siccità, riscaldamento e innalzamento del livello degli oceani, perdita di specie, aumento della fame nel mondo, maggiori rischi per la salute, povertà e sfollamenti. Come ci ha ricordato Papa Leone XIV nel suo messaggio alla COP 30 a Belém, in Brasile, nel novembre 2025: “Purtroppo, chi si trova nelle situazioni più vulnerabili è il primo a subire gli effetti devastanti del cambiamento climatico, della deforestazione e dell’inquinamento. Prendersi cura del Creato diventa quindi un’espressione di umanità e solidarietà”.

Fortunatamente, si intravedono anche segnali di speranza. A livello globale, si sta assistendo a un significativo passaggio all’energia eolica, solare e ad altre fonti rinnovabili che, a differenza dei combustibili fossili, emettono nell’aria quantità minime o nulle di gas serra o sostanze inquinanti. Il passaggio dai combustibili fossili alle fonti di energia rinnovabili è considerato il passo più importante per affrontare i cambiamenti climatici. 

La Congregazione Salesiana è profondamente consapevole della crisi climatica che il mondo sta affrontando e ha intrapreso passi decisivi per promuovere l’energia rinnovabile in tutte le circoscrizioni salesiane. Nella sua Riflessione post capitolare del Capitolo Generale 28° (agosto 2020), l’allora Rettor Maggiore raccomandava che “la Congregazione si impegni a raggiungere il 100% di energia rinnovabile per tutte le sue circoscrizioni del mondo entro il 2032”. Successivamente, il Capitolo Generale 29°, parlando delle “nuove frontiere” e in particolare dell’“ecologia integrale”, ha raccomandato alle comunità salesiane locali di “valutare la possibilità di ricorrere alle energie rinnovabili laddove sia possibile” (CG29, 69).

“Siamo ora giunti a metà del periodo 2020-2032 previsto per la transizione verso le energie rinnovabili – afferma in conclusione don Savio Silveira, SDB, Coordinatore dell’Ecologia Integrale in seno al Settore per la Pastorale Giovanile –. E la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2026, che celebriamo con vera partecipazione, con il suo potente appello ad agire ‘ora per il clima’, è una buona occasione per tutte le Ispettorie e Visitatorie salesiane per valutare quali progressi siano stati compiuti finora nella transizione verso le energie rinnovabili e per pianificare i passi da compiere per raggiungere l’obiettivo di passare al 100% di energia rinnovabile entro il 2032”.

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