(ANS – Vienna) – Più di 90 giovani e operatori della Pastorale Giovanile provenienti da tutta Europa si sono riuniti a Vienna dal 10 al 12 marzo 2026 per la conferenza internazionale dei giovani “From Chains to Bridges” (Dalle Catene ai Ponti), incentrata sui legami tra consumo, produzione globale e responsabilità sociale. I partecipanti provenienti da Austria, Germania, Polonia, Spagna e Romania hanno riflettuto sull’impatto sociale e ambientale delle catene di approvvigionamento globali e hanno esplorato modi concreti per promuovere la giustizia e la sostenibilità.
La conferenza ha segnato la conclusione di un progetto di cooperazione Erasmus+ della durata di due anni, ideato per sensibilizzare i giovani sulla profonda interconnessione tra modelli di consumo, condizioni di lavoro, diritti umani e sfide climatiche a livello mondiale. Oltre al contributo teorico, l’iniziativa ha posto l’accento sull’impegno pratico, fornendo ai partecipanti strumenti e strategie per contribuire a costruire un futuro più giusto e sostenibile.
Attraverso workshop, sessioni di formazione e scambi internazionali sviluppati nel corso del progetto, gli organizzatori hanno lavorato per rendere le complesse catene di approvvigionamento globali più accessibili e rilevanti per i giovani. Risorse didattiche – tra cui un manuale, un kit di strumenti per il lavoro giovanile e un gioco interattivo di tipo “Escape Room” – sono state presentate come metodi innovativi per favorire la comprensione e la partecipazione attiva.
La giornata principale della conferenza pubblica, tenutasi all’“Europahaus Wien”, ha visto discussioni con rappresentanti del mondo politico, accademico e imprenditoriale, tra cui i membri del Parlamento Europeo Andreas Schieder e Lena Schilling.
Un momento saliente del programma è stato il contributo della “Don Bosco Mission Bonn”, che ha apportato alle discussioni la prospettiva essenziale del Sud del mondo. Suor Lisa Elavunkal, proveniente dall’Assam, in India, ha offerto una testimonianza avvincente dello sfruttamento nell’industria del tè, illustrando le realtà umane all’inizio stesso delle catene di approvvigionamento globali. La sua testimonianza ha sottolineato come l’educazione e l’empowerment – centrali nel carisma di Don Bosco – consentano ai giovani di riconoscere l’ingiustizia e di lavorare per la trasformazione sociale.
Radicata nella visione educativa di Don Bosco, che pone al centro i giovani – specialmente i più vulnerabili –, la conferenza ha ribadito l’importanza di formare cittadini attivi e responsabili. Collegando le prospettive internazionali con il concreto impegno giovanile, l’evento ha dimostrato che le catene di approvvigionamento eque e lo sviluppo sostenibile non sono ideali astratti, ma preoccupazioni urgenti e quotidiane.
La conferenza è stata organizzata dall’organizzazione austriaca per lo sviluppo Jugend Eine Welt in collaborazione con le sue organizzazioni partner europee.



