(ANS – Porto Alegre) – Si è concluso nel pomeriggio di giovedì 26 febbraio 2026, a Porto Alegre, l’incontro dei Comitati delle aree programmatiche della Rete Salesiana del Brasile (RSB). L’evento, tenutosi presso il centro “Salesianas Eventos”, ha riunito i leader nazionali, tra cui gli Ispettori dei Salesiani di Don Bosco, le Ispettrici delle Figlie di Maria Ausiliatrice e i Coordinatori dei settori Scuole, Azione Sociale, Comunicazione e Pastorale Giovanile. Scopo dell’incontro è stato quello di rafforzare l’azione congiunta e l’allineamento strategico per il ciclo 2026.
Integrazione e missione in rete
L’apertura dell’incontro è stata caratterizzata da un forte senso di comunione carismatica. L’Ispettrice suor Alaíde Deretti ha sottolineato che la comunione tra Salesiani di Don Bosco e Figlie di Maria Ausiliatrice è un segno significativo per il mondo. Successivamente, il Direttore Generale dell’RSB, don Ricardo Carlos, anche Superiore dell’Ispettoria di Belo Horizonte, ha utilizzato una metafora significativa per definire il gruppo riunito: “Ecco la locomotiva della RSB. È questa locomotiva che traina gli altri vagoni, tutti diretti verso un obiettivo comune, lavorando con spirito di condivisione, convivenza fraterna e gioia autenticamente salesiana”.
Ispirato dal tema della Strenna 2026, “Fate tutto ciò che Egli vi dirà”, l’incontro ha cercato di trasformare la riflessione spirituale in decisioni concrete per le sfide dell’educazione e dell’evangelizzazione giovanile.
Evoluzione e risultati concreti
Dopo tre anni di esperienza con il formato dei comitati integrati, a Porto Alegre, la direttrice esecutiva della RSB, suor Silvia Aparecida da Silva, ha espresso un senso di leggerezza e progresso. Secondo lei, l’integrazione tra le diverse aree è maturata in modo significativo: “Questa volta sentiamo molto più forte questa integrazione tra scuole, opere sociali, comunicazione e rapporto con la Commissione Nazionale di Pastorale Giovanile (…). Perché non possiamo dire di lavorare in rete se non viviamo quest’esperienza”.
La religiosa ha anche sottolineato che questo lavoro congiunto si riflette già in metriche positive, come la crescita del numero di studenti nelle scuole e una maggiore organizzazione nelle attività sociali, sostenuta dalla capillarità del sistema “Bússola”. Secondo la Direttrice Generale, “la presenza di ogni persona in questi movimenti sta rafforzando la nostra identità salesiana sul campo (…) i progetti che abbiamo nel nostro piano di lavoro, mi sembrano molto più tranquilli da condurre, sapendo che sono stati costruiti da molte mani”.
Sinergia e allineamento strategico
Il Direttore Esecutivo dell’RSB, don Sérgio Baldin Júnior, ha confermato la percezione di maturità della pianificazione strategica avviata nel 2020. Ha sottolineato che l’integrazione non avviene solo tra i comitati, ma anche direttamente con l’Ufficio Nazionale di Brasilia. “Il progresso è dato dall’integrazione, dalla discussione e dalla progettazione del piano di lavoro annuale (…). Questo ha aiutato molto sia nel movimento delle Ispettorie verso la rete, sia della rete verso le Ispettorie”, ha affermato. Al tempo stesso, ha sottolineato, che c’è ancora molta strada da fare per aumentare l’adesione delle basi alle proposte formative e all’allineamento strategico nazionale.
Comunicazione: Progettando il 2026
Il Comitato per la Comunicazione ha approfittato dell’incontro per definire le priorità per il prossimo ciclo, concentrandosi sul Piano Integrato di Formazione (PIF) 2026 e sul rafforzamento dell’identità istituzionale salesiana. Tra i punti salienti vi sono la pianificazione del IV Incontro Nazionale di Comunicazione (ENAC, in portoghese) e il processo di rebranding della rete.
Thiago Silva, Responsabile Nazionale della Comunicazione, ha sottolineato che “l’ENAC 2026 è un’opportunità strategica per consolidare la cultura comunicativa nella Rete. Vogliamo un incontro che generi risultati concreti, che produca linee guida applicabili nelle Ispettorie e che rafforzi l’unità”. Anche la formazione dei comunicatori è stata un tema centrale, con Ana Paula, responsabile dei progetti, che ha affermato che “la formazione dei comunicatori deve essere profondamente connessa alla missione educativa della Rete. Non si tratta solo di qualificare tecnicamente, ma di rafforzare l’identità e l’intenzionalità pastorale”.
Valutazioni finali e responsabilità
Al termine dell’evento, don Ricardo Carlos ha valutato l’incontro dei Comitati come un successo nel raggiungimento degli obiettivi prefissati, in particolare nella condivisione delle responsabilità relative al Piano di Lavoro Annuale (PAT). “La mia valutazione è molto positiva, perché ad ogni edizione notiamo un significativo progresso nel rafforzamento del lavoro in rete”, ha concluso l’Ispettore, congratulandosi con tutti gli educatori e gli organizzatori coinvolti per il loro impegno.
Fonte: Missão Salesiana Brasil