(ANS – Campo Grande) – La città brasiliana di Campo Grande ha ricevuto, nella serata di giovedì 14 maggio, un dono fatto di tempo e di memoria. La Missione Salesiana del Mato Grosso ha infatti aperto le porte del suo Memoriale Storico nel cuore della città, all’interno del campus centrale dell’Università Cattolica “Dom Bosco” (UCDB), affacciato sulla Praça da República. Tra il traffico e il ritmo frenetico della vita quotidiana, nasce ora un luogo di silenzio e di raccoglimento.
Una serata tra passato e presente
La cerimonia inaugurale ha riunito salesiani provenienti dagli stati di Mato Grosso, Mato Grosso do Sul e São Paulo. Tre vescovi hanno preso parte all’evento — Mons. Dimas Lara, Mons. Vitório Pavanelo e Mons. Vartan Bogossian — insieme ai Rettori dell’UCDB, dell’Università Federale del Mato Grosso do Sul (UFMS) e dell’UniSALESIANO. Erano presenti anche Pro-Rettori, membri del Parlamento statale e rappresentanti del governatore dello Stato e della sindaca di Campo Grande. Una serata in cui la storia si è seduta a tavola con il presente.
Un’educazione che ha lasciato il segno nel cuore del Brasile centrale
Il Superiore dell’Ispettoria di Brasile-Campo Grande (BCG), don Adalberto Alves de Jesus, ha aperto i lavori con parole che hanno attraversato la sala. Ha ricordato che gli oggetti in esposizione non sono semplici pezzi da museo: sono testimonianze vive di “un’educazione che umanizza, una presenza che accoglie e una fede che realizza opere concrete”. Ogni teca, ogni fotografia, ogni strumento porta il peso lieve di una storia costruita con le mani.
Un progetto nato dal desiderio di non dimenticare
Il curatore del Memoriale è il Vicario Ispettoriale, don Ademir Lima de Oliveira, il quale ha condotto il progetto per oltre un anno. L’idea è nata dal precedente Ispettore, don Ricardo Carlos, determinato a fare in modo che oltre 130 anni di presenza salesiana nel Brasile centrale non andassero perduti nell’oblio. Il Memoriale è la risposta concreta a quel desiderio. Durante la cerimonia inaugurale, è stato Mons. Vitório Pavanelo, SDB, Arcivescovo Emerito di Campo Grande, a impartire la benedizione di apertura del nuovo spazio.
Nuclei tematici che raccontano storie più grandi dello spazio che occupano
L’esposizione è organizzata in aree tematiche. La prima custodisce un tesoro raro: la prima tipografia del Mato Grosso, gestita dai salesiani fin dal 1894. Quella macchina da stampa è centrale nella storia della comunicazione regionale: ha impresso parole in un’epoca in cui le parole erano scarse e preziose.
Un secondo nucleo preserva il patrimonio delle antiche Scuole Professionali, con strumenti e documenti dei laboratori di falegnameria, tipografia, sartoria e calzoleria. Questi spazi hanno formato generazioni di giovani in mestieri che il tempo ha reso sempre più rari. Gli attrezzi esposti custodiscono ancora l’odore del lavoro e della dignità.
Un terzo nucleo è dedicato alle Missioni Indigene. Documenti, fotografie e oggetti narrano la presenza salesiana lungo i fiumi Araguaia, Xingu e das Mortes — testimonianze di incontri tra culture diverse, di scelte coraggiose, di cammini lunghi e di fiumi che non smettono mai di scorrere.
La sala “Educazione per la Vita” chiude il percorso con una linea del tempo che va dai primi oratori fino ai progetti educativi contemporanei della Missione. È il filo che cuce ieri e oggi senza lasciare nodi in vista.
Reliquie, fede e la materia di cui sono fatti i santi
Il Memoriale ospita anche reliquie di primo e secondo grado di santi salesiani — oggetti di devozione considerati sacri dalla Chiesa Cattolica, che occupano lo spazio con una presenza silenziosa e potente.
La memoria come impegno verso il giovane di oggi
Don Ademir Lima de Oliveira ha riassunto con chiarezza lo scopo del luogo: “Non conserviamo questi oggetti per nostalgia. Li conserviamo perché dimostrano che il metodo di Don Bosco funziona qui da 130 anni”. E ha toccato il cuore della missione: “Questo Memoriale vuole dire al giovane di oggi: tu fai parte di una storia più grande”.
Una Congregazione che ha messo radici per restare
Fondata nel 1894, la Missione Salesiana del Mato Grosso è una delle presenze religiose ed educative più antiche del Brasile centrale. Nel corso di oltre un secolo, i salesiani hanno costruito scuole, aperto parrocchie, creato opere sociali e camminato al fianco dei popoli indigeni del Mato Grosso e del Mato Grosso do Sul. Sono arrivati e sono rimasti. Sono rimasti e hanno messo radici.
L’Ispettore ha dichiarato che l’apertura dello spazio al pubblico: “rappresenta, per la storia della Missione Salesiana del Mato Grosso, il lascito di tanti salesiani che sono passati di qui e si sono dedicati all’educazione dei giovani e all’evangelizzazione dei popoli indigeni. Che queste immagini che contempleremo con i nostri occhi possano essere il ricordo del passato, l’importanza del presente e il futuro che si apre per la gioventù”.
Come visitare il Memoriale
Il Memoriale della Missione Salesiana del Mato Grosso apre al pubblico a partire dal 20 maggio. La visita è gratuita. Lo spazio si trova nella sede dell’ente, nel campus centrale dell’UCDB, a Campo Grande. Gruppi e visitatori individuali possono prenotare scrivendo all’indirizzo e-mail memorial@missaosalesiana.org.br. La storia aspetta — e ha molto da dire.



