Sri Lanka – Terzo giorno della visita del Rettor Maggiore: un giubileo di gratitudine, gioventù e speranza

(ANS – Negombo) – Il terzo giorno della Visita d’Animazione di Don Fabio Attard, Rettor Maggiore dei Salesiani di Don Bosco, si è svolto sabato 16 maggio 2026 come una vivace celebrazione di fede, gratitudine e rinnovato impegno per la missione in Sri Lanka.

Un Giubileo nella culla della presenza salesiana

La giornata è iniziata alle 8:30 con un solenne benvenuto a Don Bosco Negombo — la culla della presenza salesiana in Sri Lanka. L’occasione era storica: la celebrazione dei 70 anni da quando i Salesiani hanno iniziato la loro missione sull’isola, un cammino partito proprio da Negombo. La celebrazione ha segnato anche il 25° anniversario della consacrazione del Santuario di Maria Ausiliatrice, punto di riferimento spirituale per innumerevoli fedeli. La Santa Messa giubilare è stata solennemente presieduta dal Rettor Maggiore alla presenza di sacerdoti salesiani, clero diocesano, suore salesiane, giovani, membri dell’ADMA, Salesiani Cooperatori, genitori, benefattori, Exallievi, membri del personale e un gran numero di devoti. Il santuario era gremito, a testimonianza del profondo affetto e della gratitudine dei fedeli verso la missione salesiana.

“Dalla povertà alla santità”: un messaggio radicato in Don Bosco

Nella sua omelia, Don Attard ha riflettuto sulla vita di San Giovanni Bosco, presentandolo non solo come fondatore, ma come fonte di ispirazione viva. Ha ricordato come Don Bosco stesso provenisse da un ambiente povero e umile, abbia lavorato instancabilmente e sia diventato un santo sacerdote interamente dedicato alla salvezza e all’educazione dei giovani poveri e abbandonati.

Il Rettor Maggiore ha sottolineato il potere trasformante dell’educazione e della formazione personale. Rivolgendosi ai giovani presenti, li ha incoraggiati a studiare con dedizione, a coltivare i propri talenti e a diventare cittadini responsabili e compassionevoli, capaci di servire la società e di sostenere chi è nel bisogno. La santità, ha ricordato loro, nasce dalla fedeltà quotidiana, dal duro lavoro e dall’amore per gli altri. Al termine della celebrazione eucaristica, l’Ispettore, don Roshan Miranda, ha espresso sincera gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a rendere la celebrazione giubilare significativa e memorabile.

Riconoscere i risultati e celebrare i giovani

Dopo la Messa, il Rettor Maggiore ha consegnato i certificati a diversi studenti del Don Bosco Negombo che avevano completato con successo i loro programmi di formazione professionale. I giovani diplomati hanno ricevuto sia i certificati di Qualifica Professionale Nazionale (NVQ), sia i certificati della Scuola Professionale Don Bosco — un segno visibile dell’impegno salesiano a responsabilizzare i giovani attraverso un’istruzione di qualità e la formazione professionale.

La mattinata è proseguita con una vivace e stimolante sessione di domande e risposte di 45 minuti con i giovani. L’interazione è stata spontanea, sincera e profondamente coinvolgente. Molti partecipanti hanno poi espresso la sensazione che fosse Don Bosco stesso a parlare loro attraverso il Rettor Maggiore, incoraggiandoli a sognare, a perseverare e a rimanere fedeli ai propri valori.

Incontro con la Famiglia Salesiana

Don Attard ha poi incontrato i vari gruppi della Famiglia Salesiana – le FMA, i membri dell’ADMA, i Salesiani Cooperatori -, i genitori salesiani, i benefattori, gli Exallievi e i membri del personale che prestano servizio nelle diverse istituzioni salesiane.

Nel suo messaggio, il Rettor Maggiore ha riflettuto sulla visione di Don Bosco della Famiglia Salesiana come movimento spirituale unito, chiamato a vivere la comunione al servizio dei giovani, specialmente dei più poveri. Ha sottolineato l’importanza della collaborazione, della responsabilità condivisa e della fedeltà al carisma. È seguito un breve ma significativo dialogo, che ha permesso ai partecipanti di esprimere le loro domande e riflessioni in uno spirito di apertura e fraternità. Il programma mattutino si è concluso con un gioioso pranzo di comunione, caratterizzato da gratitudine, fraternità e rinnovato impegno per la missione.

Una calorosa accoglienza ad Ahungalla

In serata, il Rettor Maggiore si è recato al Postnoviziato Salesiano di Ahungalla, dove ha ricevuto un’accoglienza calorosa e vivace. I ragazzi dell’oratorio lo hanno accolto con danze tradizionali colorate, esprimendo la ricchezza della cultura dello Sri Lanka e la gioia della comunità. Don Anthony Fernando, Direttore della comunità, ha pronunciato il discorso di benvenuto.

Un momento significativo della visita è stata la benedizione e l’inaugurazione di una statua da giardino di recente costruzione dedicata a Maria, nostra Madre. La statua si erge come un ricordo visibile della devozione mariana della comunità e dell’affidamento del proprio cammino formativo alla sua guida amorevole.

I bambini hanno poi offerto una bellissima esibizione culturale, riempiendo la serata di musica, ritmo ed entusiasmo giovanile. Il Rettor Maggiore si è rivolto a genitori e bambini con un messaggio breve ma significativo, incoraggiando le famiglie a rimanere unite, a coltivare la fede nelle loro case e a sostenere la crescita dei propri figli nella virtù e nella responsabilità.

I chierici del Postnoviziato hanno animato l’incontro con un sentito canto di benvenuto in onore del Rettore Maggiore. Più tardi, Don Attard ha incontrato privatamente i salesiani della comunità, offrendo parole di incoraggiamento e partecipando a una sessione aperta e fraterna di dialogo e domande.

Una giornata all’insegna della gratitudine e del rinnovamento

La giornata si è conclusa con un gioioso pasto di comunione offerto dalla comunità del Postnoviziato — una conclusione appropriata per una giornata all’insegna della gratitudine per il passato, dell’entusiasmo per il presente e della speranza per il futuro della missione salesiana in Sri Lanka.

Settant’anni dopo che i primi Salesiani hanno messo piede a Negombo, la visita del Rettor Maggiore si innalza come segno di continuità e di comunione – un richiamo al fatto che il sogno di Don Bosco continua a vivere, a crescere e a dare frutti tra i giovani dello Sri Lanka.

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