(ANS – Santiago) – L’Ispettoria Salesiana del Cile ha vissuto venerdì 3 luglio 2026 una giornata conclusiva ricca di contenuti strategici e spirituali, con la tappa finale della visita di don Fidel Maria Orendain, Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale. Il salesiano ha dedicato la giornata all’approfondimento della memoria storica, alla pianificazione pastorale e alle sfide dell’era digitale.
Memoria vivente: il tesoro dell’Archivio Storico
Le attività sono iniziate al mattino con una visita all’Archivio Storico Salesiano del Cile. Il team, composto dal sacerdote salesiano don Leonardo Santibañez, dalle bibliotecarie Paulina Salazar e Andrea Aguayo e dall’architetto Gina Scharager, ha presentato al Consigliere i progressi compiuti da questo centro, istituito nel 2023.
Don Orendain ha potuto conoscere il lavoro di gestione specializzata che oggi tutela oltre 420.000 documenti. Durante la visita, sono state evidenziate tappe fondamentali, come la conservazione preventiva di oltre 61.500 documenti e 9.270 fotografie, oltre alla digitalizzazione di 1.540 immagini, un lavoro che il Consigliere ha definito fondamentale per proiettare l’identità salesiana fin dalle sue radici.
Incontro con la Pastorale Giovanile
In seguito, ha incontrato il team della Pastorale Giovanile. Durante questo incontro, il Consigliere ha espresso la sua soddisfazione per il coordinamento delle 22 scuole dell’Ispettoria, descrivendo il sistema cileno come un modello che desidera presentare al mondo.
Durante il dialogo, ha sottolineato l’importanza dell’analisi dei dati per comprendere la realtà dei giovani, soprattutto di fronte a sfide come la salute mentale, l’aggressività e la dipendenza digitale. “Se non facciamo il nostro lavoro correttamente, possiamo danneggiare i giovani “, ha avvertito, esortando i presenti a essere professionisti nell’ambito della “cura e della prevenzione”.
Ha inoltre condiviso una metafora di speranza: “Se insegui le farfalle, fuggiranno; ma se costruisci un giardino, verranno da te”.
Comunicazione: evangelizzazione al 100%
Il momento clou della giornata è stata l’intervista in diretta dagli studi del centro multimediale “Caetera Tolle”, condotta dalla giornalista Karina Velarde. In essa, don Fidel Orendain ha approfondito la nuova Enciclica di Papa Leone XIV, “Magnifica Humanitas”, sottolineando come, di fronte all’avanzare dell’Intelligenza Artificiale, il ruolo dell’educatore sia più vitale che mai: “Solo le persone reali possono educare, accompagnare e comprendere le coscienze”.
Il Consigliere ha proposto un modello di comunicazione basato su tre pilastri: Incontro, Impegno e Responsabilizzazione. Ha inoltre espresso parole di elogio per la serie animata Missioni Salesiane in America , assicurando che l’avrebbe condivisa con il Consiglio Generale a Roma come esempio di creatività per ispirare le vocazioni.
Don Fidel ha sottolineato che la comunicazione salesiana trascende la semplice produzione di contenuti o il rispetto delle scadenze editoriali; è un ministero che ha un impatto reale sulla vita delle persone. Secondo il Consigliere, ogni salesiano e membro della Famiglia Salesiana è, per sua natura, un comunicatore, non necessariamente per la gestione di gruppi, ma per la testimonianza della propria vita, un approccio che mira a costruire una “teologia della comunione”, dove la comunicazione serve a instaurare relazioni profonde e durature, sull’esempio di Don Bosco.
Riguardo alle sfide, ha spiegato che una delle principali è quella di sostenere i giovani affinché la tecnologia non detti la loro identità o il loro scopo nella vita, ricordando loro sempre la loro dignità umana.
Infine, ha sottolineato il ruolo fondamentale dei professionisti laici, insistendo sul fatto che non debbano essere visti come un “pulsante di emergenza” in caso di mancanza di personale religioso, ma come “partner strategici che contribuiscono con una visione del mondo necessaria per la pianificazione e l’esecuzione condivisa della missione”.
L’intervista completa è disponibile a questo link.



