(ANS – Roma) – Si è aperta nel pomeriggio del 6 luglio 2026, presso la Sede Centrale Salesiana di Roma, la Sessione Plenaria Estiva del Consiglio Generale, che si svolgerà fino al 7 agosto. Un tempo intenso di discernimento, governo e programmazione, vissuto nello spirito di comunione che anima la Congregazione nel servizio ai giovani, specialmente ai più poveri.
Ad inaugurare i lavori è stato il Rettor Maggiore, Don Fabio Attard, che ha accolto i membri del Consiglio al rientro da mesi di intensa animazione pastorale nelle diverse Regioni del mondo. Nel suo intervento introduttivo ha espresso gratitudine per la dedizione e la generosità con cui ciascuno accompagna gli Ispettori e i loro Consigli, sottolineando quanto la vicinanza personale, il dialogo frequente e la fraternità concreta siano oggi segni indispensabili di sostegno per le comunità salesiane che affrontano situazioni complesse.
Il pensiero del Rettor Maggiore si è poi rivolto alle Ispettorie che vivono in contesti segnati da emergenze umanitarie, conflitti armati e instabilità politica. Ha ricordato in particolare il devastante terremoto in Venezuela e le difficili situazioni che interessano Nicaragua, Haiti, Cuba, Myanmar, Ucraina, Goma, Sud Sudan, Etiopia, Eritrea e il Medio Oriente. In questo quadro ha espresso viva riconoscenza per la pronta risposta della Don Bosco Network e per il lavoro generoso degli Uffici Missionari Salesiani, grazie ai quali la missione continua anche nelle circostanze più difficili.
Guardando alla vita interna della Congregazione, Don Attard ha invitato a leggere il momento presente con fede e lucidità, interrogandosi sui segni di fragilità che talvolta emergono nella vita consacrata e nell’esercizio della leadership. Tali situazioni, ha osservato, chiedono un discernimento sincero e condiviso, perché toccano la credibilità della testimonianza ecclesiale e l’autenticità del servizio ai giovani.
Al centro della sua riflessione è risuonato un forte appello a rimettere Gesù Cristo al centro della vita salesiana. Annunciando la sua prossima lettera, Pensare secondo Dio (Mt 16,23), il Rettor Maggiore ha ricordato che la vocazione non può sostenersi solo sull’attività: senza una relazione viva e profonda con Cristo si rischia di smarrire progressivamente la vitalità del carisma e di allontanarsi dallo spirito di Don Bosco. L’invito è a riscoprire il cammino del discepolato, segnato dal dono di sé, dal sacrificio e dalla santità.
Come testimonianza concreta di questa fedeltà quotidiana, Don Attard ha richiamato alcuni passaggi del testamento spirituale di don Francesco Andreoli, recentemente scomparso in un incidente stradale insieme al giovane animatore Alberto Fioretto. Le sue parole – intrise di gratitudine per la vocazione e di amore per i giovani – sono state presentate come segno di quella santità vissuta nel quotidiano che continua a fiorire nella Congregazione.
Il Rettor Maggiore ha inoltre sottolineato l’importanza della formazione permanente, invitando a uno studio attento e condiviso della nuova Ratio, strumento fondamentale per rafforzare l’identità salesiana. Ha incoraggiato anche ad approfondire – e non solo leggere – la recente enciclica Magnifica Humanitas, base indispensabile per la riflessione che la Congregazione sta portando avanti sul tema dell’Intelligenza Artificiale e delle sue implicazioni pastorali.
Concludendo il suo intervento, Don Attard ha esortato i Consiglieri a custodire la salute, a mantenere un ritmo equilibrato di lavoro e a vivere questo tempo come opportunità per rafforzare la comunione e la collaborazione. Ha ricordato infine le parole di don Jorge Ghazal dopo il terremoto in Venezuela: alla grande sofferenza ha corrisposto una solidarietà ancora più grande della Famiglia Salesiana nel mondo, segno concreto di speranza.
Un’agenda intensa al servizio della Congregazione
Nel corso delle settimane, il Consiglio Generale affronterà un’agenda densa di temi di governo e di prospettiva.
Tra i primi punti figurano le nomine di nuovi Ispettori o Superiori, con la presentazione dei dossier frutto delle consultazioni svolte nelle diverse Ispettorie, e l’esame delle relazioni relative alle Visite Straordinarie.
Ampio spazio sarà dedicato a diversi temi di studio, tra cui:
- la consultazione relativa all’Università Pontificia Salesiana sotto l’aspetto canonico;
- le convocazioni dei Capitoli Ispettoriali;
- la preparazione della Visita d’insieme (Team Visit);
- i Progetti Pastorali del Consiglio;
- gli Statuti dei Curatorium delle Case di formazione;
- l’approvazione dei bilanci, la distribuzione delle risorse e altri temi economici.
Durante la sessione si terrà inoltre il corso per i nuovi Ispettori, momento significativo di accompagnamento e formazione per coloro che iniziano il servizio di governo nelle proprie Ispettorie. Non mancheranno tempi di riflessione spirituale, come il ritiro mensile guidato dal Cardinale Baldassare Reina, e occasioni di fraternità, tra cui l’incontro con il Consiglio Generale delle FMA.
Il Consiglio sarà impegnato anche nell’accompagnamento dei nuovi Ispettori, nella riflessione su questioni riguardanti il futuro dell’Università Pontificia Salesiana e nella preparazione di importanti iniziative internazionali, tra cui il Congresso per i 150 anni degli scritti di Don Bosco sul Sistema Preventivo e un incontro mondiale dedicato all’Intelligenza Artificiale.
In un tempo segnato da sfide globali e trasformazioni profonde, la Sessione Plenaria Estiva del Consiglio Generale si configura così come un laboratorio di discernimento e corresponsabilità, chiamato a custodire e rilanciare il carisma di Don Bosco con fedeltà creativa, a servizio dei giovani di oggi e di domani.
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