(ANS – Calcutta) – Più di 1.200 giovani, sacerdoti e religiosi si sono riuniti al “Don Bosco Park Circus” dal 16 al 18 gennaio per la “ZOE Youth Bible Convention” 2026, una conferenza spirituale salesiana di tre giorni che ha segnato un momento decisivo nelle celebrazioni del centenario della presenza salesiana a Calcutta (1925-2025).
Radicato nella promessa di Gesù: “Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (Gv 10,10), il convegno ha attirato partecipanti da scuole, parrocchie e centri di formazione del Bengala centrale e meridionale. Attraverso un culto vibrante, liturgie solenni e una prolungata Adorazione Eucaristica, l’incontro ha affrontato le sfide chiave che i giovani di oggi si trovano ad affrontare – identità, pressione e disorientamento spirituale – promuovendo un rinnovato incontro con la Parola di Dio.
Il convegno si è aperto con l’intronizzazione della Bibbia e l’accensione della lampada, inquadrando l’evento come una “festa della Parola di Dio”. Hanno partecipato leader ecclesiastici di diverse Congregazioni, sottolineandone l’ampio carattere ecclesiale. La Messa dello Spirito Santo, presieduta da don Dominic Gomes, Cancelliere dell’Arcidiocesi di Calcutta, ha dato un tono riflessivo. In un’omelia in sintonia con le realtà della Generazione Z, ha esortato i giovani ad ascoltare la voce del Buon Pastore in mezzo al rumore del mondo, sottolineando il potere di Cristo di guarire le ferite visibili e nascoste.
La catechesi biblica ha costituito la spina dorsale del programma, attraverso sessioni guidate da don Daniel Poovannathil, il quale ha esplorato il Vangelo di Giovanni attraverso il tema del Logos, Cristo come significato dell’esistenza umana. Attingendo alla Scrittura e alla testimonianza personale, ha stimolato i partecipanti a rivendicare la propria identità di figli di Dio, offrendo strumenti pratici per utilizzare la Bibbia nella vita quotidiana.
Il secondo giorno si è concentrato sull’Alleanza e sulla grazia sacramentale. Una celebrazione eucaristica incentrata sulla chiamata di Levi ha evidenziato il pentimento e la riconciliazione. È seguita una potente testimonianza di Christina (Mohini Mahalakshmi), ex attrice cinematografica tamil, che ha condiviso il suo percorso dalla fama e dal tumulto interiore al Battesimo nella Chiesa cattolica, sottolineando il potere curativo della preghiera, del Rosario e della fede nella Presenza Reale.
Il convegno si è concluso il 18 gennaio con una celebrazione eucaristica presieduta da don Joseph Pauria, Superiore dell’Ispettoria salesiana di Calcutta, seguita da un lungo periodo di Adorazione Eucaristica. Molti partecipanti hanno descritto la preghiera conclusiva come una personale “Pentecoste”, segnata da profonda consolazione, lode spontanea e una rinnovata consapevolezza dell’azione dello Spirito Santo.
Al ritorno dei partecipanti alle loro comunità, il messaggio era chiaro: ZOE 2026 non è stato un evento isolato, ma un trampolino di lancio per la missione. Nel contesto del centenario salesiano, ha ribadito la chiamata ai giovani a passare dall’incontro alla testimonianza, portando la Scrittura, i Sacramenti e la fede vissuta nella Chiesa e nella società.



