(ANS – Roma) – Transenne a delimitare gli spazi del cortile, bandiere e striscioni alle finestre della Sede Centrale Salesiana, pile di sedie in attesa di essere smistate per far accomodare le centinaia di fedeli attesi… La preparazione della comunità del Sacro Cuore di Gesù al Castro Pretorio per la storica visita di Papa Leone XIV è visibile in tutti i suoi dettagli: al mattino di domenica prossima, 22 febbraio 2026, infatti, il Santo Padre compirà la sua visita pastorale alla comunità – la terza ad una comunità salesiana da quando è salito al Soglio di Pietro, dopo quelle a Castelgandolfo e in Turchia, rispettivamente a luglio e novembre scorsi. Ora, dunque, per la parrocchia salesiana sta per compiersi un appuntamento carico di significato, che rinnova il suo legame storico con il Vescovo e con la Chiesa di Roma.
Alla preparazione logistica, infatti, si affiancano tutta una serie di attese e aspettative che stanno entusiasmando la comunità da circa un mese, cioè da quando è stato reso pubblico l’annuncio di questa visita. Speranza, vicinanza, emozione, gratitudine, grazia, entusiasmo… sono le parole ricorrenti tra coloro che attendono con gioia il Pontefice.
“La visita di Papa Leone è per noi un fortissimo segno di consolazione e di incoraggiamento – afferma Patricia Germiniano, Volontaria del Centro d’Ascolto –. Ogni giorno incontriamo persone ferite, famiglie stanche, volti segnati dalla fatica. Sapere che il Santo Padre viene qui, nel nostro quartiere, significa che la Chiesa vede e ascolta insieme a noi. Spero che la sua presenza rinnovi in tutti noi la certezza che nessuno è invisibile agli occhi di Dio”.
“Per noi catechisti, questa visita è un dono immenso – aggiunge Giovanna Luchi –. Insegniamo ai bambini e ai ragazzi ad amare il Papa e a sentirsi parte viva della Chiesa. Ora potranno vedere con i propri occhi il Successore di Pietro nella loro parrocchia. È un’occasione per riscoprire la bellezza della fede semplice e per far comprendere ai più piccoli che la Chiesa è vicina, concreta, viva”.
Da parte sua Paolo Maggio, l’organista della parrocchia, riporta turbinio di sentimenti che già si prefigura: “Sto preparando la musica con grande emozione. La liturgia ha sempre una forza speciale, ma quando è il Papa a presiederla, diventa un momento che entra nella storia. Spero che ogni nota suonata possa aiutare l’assemblea a pregare con il cuore e che la musica diventi un ponte tra la nostra comunità e il Santo Padre, in un’unica lode al Signore”.
Alejandro Rivera, uno dei tanti senza fissa dimora della zona, eppure lui stesso volontario al Centro d’Ascolto, rappresenta la categoria dei più fragili con cui e per cui la parrocchia salesiana quotidianamente s’impegna. Anche lui non sta nella pelle: “Per me è qualcosa che non avrei mai immaginato: il Papa che viene qui, dove io trovo continuo aiuto e forza quando non ho nulla! Oggi posso anch’io aiutare altri che vivono in strada. La sua visita mi da grandi emozioni, ogni giorno vengo per la Messa e oggi sento parte della Chiesa, non ai margini. Spero di poterlo salutare e dirgli grazie, perché quando la Chiesa si avvicina ai poveri, ci fa sentire figli, non scarti”.
“La comunità del Sacro Cuore vive questa visita come un tempo di grazia. È un momento che conferma la nostra vocazione a essere una basilica dal cuore aperto, specialmente verso i più fragili. Accogliere il Santo Padre significa rinnovare il nostro impegno pastorale e missionario. Desideriamo che questa giornata rafforzi la comunione e accenda in tutti un rinnovato amore per Cristo e per la Chiesa” è il commento del Rettore delle Basilica, don Francesco Marcoccio.
E gli fa eco il parroco, don Javier Ortiz, che pure parla di “una grazia molto grande, un regalo che ci fa il Santo Padre. Viene da noi – prosegue il parroco – che siamo in centro, ma in realtà siamo come una periferia; è bello sentire la vicinanza del nostro pastore e nostro Vescovo di Roma. Speriamo che questo possa servire per rilanciare tutta la pastorale e soprattutto raggiungere le persone che sono sole, perché abbiamo tanti anziani, e anche avvicinare chi è lontano”.
Infine, in una casa salesiana, non poteva mancare la voce dei giovani: l’ha portata Sara Benatti, attiva nel Centro Giovanile della parrocchia, che conclude: “Siamo pieni di entusiasmo! Per noi giovani è bello sapere che il Papa viene proprio qui, nel luogo dove cresciamo, preghiamo e sogniamo il nostro futuro. È come se ci dicesse: ‘La Chiesa conta su di voi’. Spero che la sua visita ci dia coraggio per vivere la fede con gioia e per essere luce tra i nostri amici.”
La visita del Papa per la comunità del Sacro Cuore è un evento che rafforza l’identità salesiana e rinnova l’impegno a essere presenza educativa e pastorale in mezzo ai giovani e alle persone più vulnerabili, nel cuore della città di Roma.
Tutti coloro che, non potendo assistervi in presenza, vorranno parteciparvi da remoto, potranno farlo collegandosi a partire dalle ore 8:50 (UTC+1) sul canale YouTube di Vatican News.



