(ANS – Gbodjomé) – I formatori delle case di formazione iniziale delle Ispettorie dell’Africa Occidentale Sud (AOS) e dell’Africa Occidentale Nord (AON) hanno partecipato a una sessione di formazione presso il noviziato di Gbodjomé il 15 e 16 maggio 2026. Erano presenti per l’occasione il Consigliere Generale per la Formazione, don Silvio Roggia, e il Consigliere Regionale dell’Africa Centrale e Ovest, don Alphonse Owoudou.
La prima giornata, animata da don Roggia, è stata interamente dedicata alla presentazione della nuova versione della Ratio Fundamentalis Institutionis et Studiorum. Attraverso un approccio dinamico, i formatori hanno potuto scoprire i punti essenziali della Ratio: il binomio formazione-missione, l’accompagnamento pastorale, la comprensione degli scrutini e delle ammissioni e la formazione dei formatori. I temi affrontati hanno permesso ai partecipanti di individuare i diversi punti di forza, di debolezza, le opportunità e le sfide legate al loro contesto.
La seconda giornata si è concentrata sul tema: “Costruire ponti tra le tappe della formazione salesiana”, presentato da don Alphonse Owoudou. Egli ha strutturato la sua riflessione attorno a tre assi chiave: la continuità della persona in formazione in tutte le tappe; l’insostituibile specificità pedagogica di ciascuna fase; e l’importanza della transizione — intesa come l’arte di passare la responsabilità tra i gruppi di formazione senza perdere la memoria viva e il percorso personale del candidato.
A queste tre dimensioni, don Owoudou ha aggiunto una riflessione critica sul rischio dello “psicologismo” come falso sostituto dell’autentico accompagnamento, sottolineando al contempo la necessità di tenere conto delle realtà del Sud del mondo. Ha fortemente sottolineato l’importanza della collaborazione tra i formatori per garantire coerenza e continuità nella formazione iniziale, nel pieno rispetto dell’identità e degli obiettivi propri di ciascuna fase formativa. In particolare, ha incoraggiato incontri regolari tra i gruppi di formazione per rafforzare la comunicazione e la visione condivisa.
La sessione di due giorni è stata caratterizzata da uno spirito di apertura, fraternità e dialogo costruttivo. Ha offerto ai formatori una preziosa opportunità di scambio con i due membri del Consiglio Generale e ha rafforzato il loro impegno comune a formare salesiani capaci di rispondere con generosità e competenza alla missione tra i giovani.



