Argentina – Costruire una cultura della collaborazione che metta la comunicazione al servizio della missione

(ANS – Buenos Aires) – «Don Bosco ha comunicato in modo efficace molto prima dell’esistenza dei mezzi di comunicazione moderni: attraverso la presenza, la familiarità, i racconti, le lettere, i gesti e la creazione di ambienti nei quali i giovani si sentivano conosciuti, accolti e accompagnati». Con queste parole don Fidel Orendain, Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale, ha aperto i suoi interventi durante la visita compiuta in Argentina insieme a don Ricardo Cámpoli, Referente per i Delegati della Comunicazione Sociale delle Ispettorie dell’America.

Ha poi concluso il suo intervento affermando: «Spetta al Settore della Comunicazione Sociale custodire questo patrimonio e fare in modo che l’attuale cultura digitale e la nascente cultura dell’Intelligenza Artificiale non sostituiscano questo fondamento».

La permanenza è stata breve, ma intensa. La visita ha riunito a Buenos Aires, dal 29 giugno al 1° luglio, le équipe di comunicazione delle Ispettorie Argentina Nord e Argentina Sud, il Bollettino Salesiano dell’Argentina e l’Équipe Nazionale della Comunicazione Sociale. Durante questi giorni don Orendain è stato accompagnato da Romina Herrera (ARN), Nicolás Mirabet (ARS), don Néstor Zubeldía e Juan José Chiappetti (Bollettino Salesiano).

Nel corso dei vari incontri e riunioni, svoltisi presso la Casa Ispettoriale dell’Argentina Sud, nel quartiere di Almagro, Buenos Aires, il Consigliere Generale ha ascoltato la presentazione del lavoro dell’Équipe Nazionale della Comunicazione Sociale e della collaborazione reciproca con l’équipe di comunicazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Ha inoltre dedicato particolare attenzione agli incontri con i delegati e le équipe ispettoriali, che hanno illustrato il percorso di attuazione dei rispettivi progetti di comunicazione sociale.

Un’attenzione speciale è stata riservata anche all’équipe del Bollettino Salesiano, che, oltre ad aggiornare il Consigliere Generale sulla situazione della rivista fondata da San Giovanni Bosco nel 1877, ha affrontato il tema della celebrazione del 150° anniversario della sua fondazione a Torino, che ricorrerà il prossimo anno.

La visita, tuttavia, non è stata composta soltanto da riunioni. Nella mattinata di martedì 30 giugno, don Fidel è stato accolto dal professor Flavio Sturla, che lo ha accompagnato in una visita alla maestosa Basilica di Maria Ausiliatrice di Almagro. Non si è trattato soltanto di un momento di raccoglimento spirituale, ma anche di un’approfondita presentazione della storia, dell’architettura e del patrimonio artistico della basilica.

Nel pomeriggio ha incontrato l’Équipe di Pastorale Giovanile dell’Argentina Sud, riunita proprio in quei giorni presso la Casa Ispettoriale. Successivamente si è recato nel quartiere della Boca, dove ha visitato la Casa Salesiana “San Pedro”, accolto dal Direttore, Santiago Valdemoros, e dal Parroco, don Enrique Romani. Qui ha visitato i laboratori di gastronomia del Centro di Formazione Professionale (CFP) e ha potuto degustare una torta e un caffè preparati dagli studenti nell’ambito delle loro attività formative.

In seguito, si è recato alla Casa Salesiana “San Juan Evangelista”, dove ha concelebrato l’Eucaristia insieme ai salesiani don Pedro Estupiñán, don José Armando Cortéz e don Otto Kalemberg. La celebrazione è stata presieduta da don Ricardo Cámpoli.

Al termine della Messa è stato accolto dal Direttore della casa, don Alejandro León, insieme al gruppo dirigente della scuola secondaria conosciuta nel quartiere come “La Nocturna“, che accoglie giovani e adulti esclusi dal sistema educativo tradizionale.

Mercoledì 1° luglio, ultimo giorno della permanenza a Buenos Aires, don Orendain ha visitato la chiesa Mater Misericordiae, nel quartiere di Congreso, luogo dove nel 1875 si stabilì don Juan Cagliero insieme alla prima spedizione di salesiani giunti in Argentina. Guidato da don Mariano Erra, Rettore, ha visitato il museo, conosciuto il tempio e assistito alla proiezione di un suggestivo mapping dedicato alla storia della Congregazione Salesiana in Argentina.

«Desidero congratularmi con i Delegati di Comunicazione Sociale dell’Argentina Nord e dell’Argentina Sud, così come con le équipe di Pastorale Giovanile, per la qualità delle loro relazioni, la profondità delle riflessioni e il loro evidente impegno nella missione salesiana. Le loro presentazioni hanno dimostrato non solo una chiara consapevolezza delle proprie responsabilità, ma anche un autentico desiderio di rispondere con creatività e fedeltà alle sfide pastorali e comunicative del nostro tempo», ha affermato don Fidel al termine della visita.

Ha inoltre confidato di lasciare l’Argentina incoraggiato «dalla professionalità dei laici, dalla crescente cultura della collaborazione tra le due Ispettorie, dall’apertura all’innovazione e dall’attenzione rivolta all’evangelizzazione, all’educazione, alla tutela dell’infanzia e della gioventù, ai popoli originari e alla formazione dei giovani nella cultura digitale».

Infine, sottolineando come la missione condivisa tra salesiani e laici «rifletta la ricchezza del nostro carisma salesiano», ha invitato a «rafforzare la pianificazione strategica, consolidare la comunicazione organizzativa e continuare a costruire una cultura della collaborazione che metta la comunicazione al servizio della missione».

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