(ANS – Bruxelles) – Il “Don Bosco International” (DBI), l’organismo che rappresenta i Salesiani di Don Bosco presso le istituzioni dell’Unione Europea, ha riunito partner, responsabili politici e amici alla “Chapel for Europe” di Bruxelles per celebrare la festa di San Giovanni Bosco, sottolineando un messaggio forte e attuale: “La tua istruzione, il nostro futuro: costruire percorsi che cambiano la vita”. L’evento ha posto l’educazione inclusiva al centro del futuro dell’Europa, in particolare mentre l’Unione Europea prepara il suo prossimo bilancio a lungo termine e rivede le strategie politiche chiave in materia di istruzione, formazione professionale e riduzione della povertà.
La tavola rotonda ha visto la partecipazione di voci chiave impegnate nella difesa dei diritti, nell’istruzione, nella migrazione e nei diritti dei bambini: don Antoine Farrugia, SDB, Coordinatore Globale per la difesa dei diritti del Settore di Pastorale Giovanile SDB; don Bart Decancq, SDB, Superiore dell’Ispettoria salesiana Belgio Nord e Olanda (BEN); Valentina Galli, Consulente per le politiche e i progetti presso la rete SIRIUS; Zuzana Konradova, Coordinatrice per gli affari europei presso “Eurochild” e co-presidente dell’Alleanza per gli investimenti nell’infanzia; e suor Valentine Delafon, Amministratore Delegato di “Don Bosco Ganshoren”.
Basandosi sui dati del SIRIUS Watch 2025, il rapporto di punta di “Eurochild” per il 2025, sulle raccomandazioni dell’Alleanza dell’UE per gli investimenti nell’infanzia e sulle buone pratiche salesiane, i relatori hanno sottolineato che l’istruzione inclusiva è essenziale per rispondere alle attuali incertezze e per costruire un’Europa coesa e resiliente. Hanno evidenziato sfide persistenti come le barriere strutturali nell’istruzione dei migranti, l’accesso ineguale ai programmi di mobilità dell’UE, le lacune nei servizi educativi e sociali e la necessità di politiche pubbliche coordinate e adeguatamente finanziate.
Facendo riferimento al Sistema Preventivo salesiano, i relatori hanno sottolineato che ecosistemi educativi equi e incentrati sullo studente sono possibili quando gli stakeholder si impegnano a essere presenti, ad ascoltare, a collaborare e a dialogare. Un messaggio ricorrente durante tutta la serata è stata l’importanza di rendere i bambini e i giovani protagonisti del cambiamento, in particolare quelli che si trovano in condizioni di svantaggio socio-economico, come investimento decisivo per il futuro dell’Europa.
La celebrazione è stata onorata dalla presenza di Monsignor Itaruma, Consigliere presso la Nunziatura Apostolica presso l’UE, l’eurodeputata Cristina Guarda e funzionari della Commissione Europea e del Servizio Europeo per l’Azione Esterna, insieme a rappresentanti della società civile, delle reti europee di istruzione e formazione professionale e di esperti nel campo dell’istruzione.
La serata si è conclusa con una celebrazione eucaristica presieduta da don Ernst Xavier, Superiore dell’Ispettoria “San Francesco di Sales” di Francia-Belgio Sud (FRB), animata dal “GPS Trio”, seguita da una cena a buffet, espressione dell’eredità duratura di gioia, incontro e speranza di Don Bosco e di un rinnovato impegno per l’istruzione inclusiva in tutta Europa.



