(ANS – Cotonou) – In visita pastorale in Benin, il Nunzio Apostolico presso il Benin e il Togo, Mons. Rubén Darío Ruiz Mainardi, ha dedicato la mattinata di lunedì 2 febbraio 2026 alle opere salesiane di Cotonou. Il programma ha previsto tre tappe principali: il Centro “Maman Marguérite” di Aïdjèdo, la Scuola Professionale “Saint Jean Bosco” e la parrocchia di “Saint Antoine de Padoue” a Zogbo. In ogni tappa, il rappresentante pontificio ha potuto scoprire concretamente il carisma di Don Bosco, incarnato nell’educazione, nella pastorale e nell’accompagnamento spirituale dei giovani.
L’opera salesiana di Aïdjèdo: uno spazio di accoglienza e di educazione popolare
La visita è iniziata al Centro “Maman Marguérite”, situato ad Aïdjèdo, vicino al mercato internazionale di Dantokpa (Cotonou). Da diversi anni questo centro svolge attività socioeducative rivolte ai giovani e alle famiglie più vulnerabili. L’ospite ha incontrato i responsabili del centro. Durante l’incontro, don Xec Marques, responsabile dell’opera, ha presentato il centro e le diverse attività che vi si svolgono.
Sul posto, Mons. Ruiz Mainardi ha sottolineato con piacere la vicinanza degli educatori, la semplicità dell’accoglienza e l’efficacia della pedagogia salesiana. Ha poi incoraggiato i responsabili a proseguire la loro missione a favore dei giovani in situazioni di vulnerabilità. Inoltre, ha insistito sulla pertinenza del Sistema Preventivo in un contesto urbano, che deve affrontare molteplici sfide sociali. Inoltre, il Nunzio ha anche visitato i diversi laboratori – cucito e ricamo, vetreria e per parrucchieri – e ha salutato gli studenti in classe.
La Scuola Professionale “Saint Jean Bosco” di Zogbo: uno scambio sulle sfide educative
La seconda tappa ha portato il Nunzio alla Scuola Professionale Salesiana “Saint Jean Bosco” di Zogbo, rinomata per la sua formazione tecnica e professionale. Dopo un caloroso benvenuto, l’illustre ospite ha avuto un colloquio privato con il consiglio di direzione. Il direttore, Patrick Hinvi, ha presentato i diversi settori di formazione e la missione dell’istituto: offrire una formazione completa che combini competenze tecniche, educazione umana e accompagnamento spirituale.
Colpito dalla qualità del lavoro svolto, il Nunzio si è congratulato con l’équipe educativa: ha riconosciuto l’intelligenza e il potenziale degli studenti, e li ha esortati a un uso responsabile delle tecnologie, in particolare dei telefoni cellulari. Secondo lui, tale padronanza rafforza l’autonomia intellettuale e sviluppa il discernimento. Infine, li ha incoraggiati a cogliere appieno le opportunità offerte dall’istituto per inserirsi meglio in un mercato del lavoro sempre più competitivo. Infine, per comprendere il funzionamento dell’opera, il Nunzio Apostolico ha visitato anche i laboratori di formazione: elettricità, ingegneria civile, idraulica e informatica.
La parrocchia “Saint Antoine de Padoue” di Zogbo: un momento di comunione ecclesiale
L’ultima tappa della visita si è svolta nella parrocchia salesiana di Zogbo. Accolto dai Figli di Don Bosco attivi nella comunità, il Nunzio ha scoperto le iniziative catechistiche, liturgiche e sociali promosse dalla parrocchia. È seguito un momento di scambio con i Salesiani di Don Bosco delle opere di Cotonou per informarsi sulle sfide della missione – le gioie e le difficoltà incontrate – e li ha incoraggiati e ha trasmesso loro i saluti e gli incoraggiamenti del Santo Padre.
La visita del Nunzio, Mons. Ruiz Mainardi, si è conclusa con un momento di preghiera e l’Eucaristia da lui presieduta nella cappella parrocchiale.
Nella sua omelia, il Nunzio ha spiegato che di fronte a un mondo turbato dalla menzogna, dalla confusione e dalla perdita di punti di riferimento, solo la fede nell’Incarnazione, nella Morte e nella Risurrezione di Cristo dà senso, speranza e vera pace all’umanità. “Se vogliamo cambiare il mondo, permettendo al Signore di svelare i pensieri dei cuori, non dimentichiamo mai di proclamare il Mistero della Redenzione”, ha concluso.
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