Costa d’Avorio – I giovani confratelli dell’Ispettoria AOS riuniti a Duekoué per la prima edizione del Quinquennium

(ANS – Duekoué) – Dal 6 all’8 maggio 2026 i giovani confratelli sacerdoti e coadiutore dell’Ispettoria dell’Africa Occidentale Sud (AOS) si sono riuniti presso la comunità “Santa Teresa di Gesù Bambino” di Duekoué per la prima edizione del Quinquennium ispettoriale. L’incontro si è inserito nel solco del Convitto Ecclesiastico alla maniera di Don Bosco, con l’obiettivo di rafforzare la fraternità salesiana, favorire una più profonda conoscenza reciproca e consolidare l’unità oltre le frontiere linguistiche e culturali.

Hanno partecipato complessivamente 26 confratelli – 25 sacerdoti e un coadiutore – accompagnati dal Vicario ispettoriale, don Sylvain Agbangba. Provenienti dai cinque Paesi dell’Ispettoria, i partecipanti hanno vissuto con entusiasmo questo appuntamento di formazione e fraternità.

I lavori sono iniziati la sera del 5 maggio con l’arrivo dei confratelli. Dopo la preghiera comunitaria e la cena, il direttore della comunità ospitante, don Éric Vassi, ha rivolto un cordiale saluto di benvenuto, presentando la realtà pastorale e comunitaria di Duekoué. La serata è proseguita con un momento di presentazione fraterna, caratterizzato da un clima di semplicità e convivialità, durante il quale ciascun confratello ha condiviso il proprio percorso e il proprio ambito apostolico.

Condivisione fraterna e approfondimento formativo

Mercoledì 6 maggio la giornata si è aperta con un tempo di meditazione e la preghiera delle Lodi. La mattinata è stata dedicata alla condivisione delle esperienze tra giovani sacerdoti e coadiutore, in un autentico spirito di famiglia. I confratelli hanno potuto esprimere con sincerità le gioie, le sfide e le difficoltà incontrate nel ministero pastorale. Questo tempo di ascolto e dialogo si è protratto anche nella serata.

Nella seconda parte della serata, don Sylvain Agbangba ha proposto una riflessione sul tema: «Il Convitto Ecclesiastico nell’Ispettoria AOS: vivere e testimoniare». Partendo dall’esperienza originaria del Convitto Ecclesiastico, ha invitato i partecipanti a rafforzare la pratica dell’accompagnamento spirituale, a riscoprire la centralità del sacramento della riconciliazione, a curare la vita fraterna e a inserirsi progressivamente e con discernimento nella pastorale concreta.

Ha insistito in particolare sulla necessità di una disciplina di vita intesa come risposta del discepolo che organizza la propria esistenza secondo gli insegnamenti del Maestro. I giovani confratelli sono stati incoraggiati a lasciarsi accompagnare, a costruire un’unità di vita e a discernere con chiarezza la propria missione concreta.

La giornata è stata arricchita anche da un momento di sport fraterno e dalla celebrazione della festa di San Domenico Savio insieme alla comunità parrocchiale, attraverso una solenne Eucaristia presieduta da don Joseph Kodjo, della comunità di Cinkassé (Togo). La serata si è conclusa con la cena e il tradizionale “buonanotte”, offerto da don Cisco, membro della comunità di Duekoué.

Trasparenza e prevenzione nella missione

Giovedì 7 maggio si è aperto, come di consueto, con la meditazione e le Lodi mattutine. In mattinata i confratelli hanno partecipato a una conferenza tenuta da suor Solange Sia, della Congregazione di Nostra Signora del Calvario, figura accademica e religiosa di rilievo in Costa d’Avorio.

L’intervento, dal titolo «Trasparenza nella testimonianza della nostra vita religiosa: una protezione contro gli abusi sessuali nella missione», ha affrontato con realismo e metodo partecipativo il tema degli abusi nella Chiesa. La relatrice ha invitato i confratelli a vivere una prudenza pastorale fondata sulla trasparenza, sulla responsabilità e sulla coerenza di vita.

Nel pomeriggio e nella serata i partecipanti hanno completato il loro scambio di esperienze. Il Vicario ispettoriale ha richiamato alcuni punti di attenzione per favorire un inserimento armonioso e fecondo nella missione, e si è proceduto anche alla pianificazione della prossima edizione del Quinquennium.

Nel tardo pomeriggio i confratelli hanno celebrato l’Eucaristia con i giovani della parrocchia, in una Messa presieduta da don François Coulibaly, della comunità di Kara (Togo). La celebrazione è stata seguita da una cena fraterna condivisa con la Famiglia Salesiana e i giovani. Il “buonanotte” è stato affidato a don Zéphyrin Honyigloh, della comunità di Tappetah (Liberia).

Pellegrinaggio a Yamoussoukro e conclusione

Venerdì 8 maggio i salesiani si sono recati a Yamoussoukro per un pellegrinaggio alla Basilica di Nostra Signora della Pace. È stato un momento intenso di spiritualità e comunione. Dopo la celebrazione eucaristica, presieduta da don Sylvain Agbangba nella cappella di San Giuseppe, i partecipanti hanno visitato la Basilica accompagnati da una guida.

L’incontro si è concluso in un clima di gioia con un pranzo fraterno e un momento conviviale dedicato alla scoperta degli “amici invisibili”. Dopo i ringraziamenti rivolti alla comunità di Duekoué e la preghiera finale, i confratelli hanno fatto ritorno alle rispettive comunità, arricchiti da un’esperienza di fraternità, formazione e rinnovamento spirituale.

Questa prima edizione del Quinquennium dell’Ispettoria AOS si è così confermata come un tempo privilegiato di crescita umana, spirituale e pastorale, nella fedeltà al carisma di Don Bosco e al servizio dei giovani.

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