(ANS – Quito) – L’Università Politecnica Salesiana (UPS) di Quito, in Ecuador, insieme alla Rete America Sociale Salesiana (RASS), ha presentato la “Guida allo sviluppo socio-emotivo rivolta agli educatori e alle educatrici delle Opere Sociali Salesiane”. Questo materiale è il risultato di un processo di ricerca promosso dalla RASS, in collaborazione con l’équipe di Psicologia dell’UPS dell’Ecuador e il Progetto Salesiano Ecuador (PSE), volto a comprendere le realtà attuali di bambini, bambine e adolescenti in contesti di vulnerabilità e a rafforzare le pratiche salesiane di accompagnamento integrale.
Questo incontro ha segnato una tappa importante nel lavoro articolato tra il mondo accademico, la Pastorale Giovanile Salesiana e le Opere Sociali Salesiane, evidenziando come la generazione di conoscenza possa essere messa al servizio dei processi educativo-pastorali sul territorio, in coerenza con la missione e il carisma salesiano. All’evento hanno partecipato le autorità del Consiglio Ispettoriale dell’Ecuador, della RASS, le autorità e i docenti dell’UPS e il gruppo di ricerca del Centro di Ricerca sull’Infanzia, l’Adolescenza e la Gioventù (CINAJ, in spagnolo).
Durante la presentazione, don Juan Cárdenas, Rettore dell’UPS, ha sottolineato che la guida è il risultato del progetto di ricerca “Giovani, Violenza e Cultura della Pace”, partecipazione e abilità sociali dei giovani in contesti di vulnerabilità, promosso da un lavoro congiunto tra l’UPS e l’Ufficio della RASS. Ha indicato che il documento non risponde a un’indagine puramente concettuale o speculativa, ma raccoglie le voci degli stessi soggetti del Progetto Salesiano Ecuador e di altri ambiti. Ha inoltre sottolineato che questo materiale fa parte del modello educativo salesiano, in particolare dal punto di vista dell’amorevolezza. “Siamo coerenti nel continuare a mettere in dialogo il nostro modello educativo con queste nuove realtà, con questi nuovi approcci, con queste nuove esigenze”.
È poi intervenuto don Rafael Bejarano, Consigliere Generale per la Pastorale Giovanile, che ha sottolineato il sacramento salesiano della presenza come esperienza di accoglienza che genera rapporti di fiducia tra il giovane e l’adulto responsabile. Questo percorso, ha spiegato, permette di rafforzare la personalità dei giovani attraverso diverse strategie e istituzioni, promuovendo alleanze tra il giovane e l’educatore, tra l’educatore e la famiglia, tra il giovane e l’azienda, tra l’istituzione salesiana e la cooperazione internazionale per lo sviluppo e tra i giovani e la società, al fine di trasformare una cultura segnata dall’oscurità e dalle cattive notizie in una cultura della vita e della resurrezione.
Da parte sua, Claudia Portela, membro dell’équipe direttiva della RASS, ha sottolineato l’importanza di creare sinergie con istituzioni come l’UPS dell’Ecuador e il Progetto Salesiano Ecuador. Ha sottolineato che la guida costituisce un supporto significativo per gli educatori che lavorano nelle Opere Sociali, con l’obiettivo di renderle spazi sicuri per bambini e adolescenti. Ha aggiunto che, indipendentemente dal luogo del continente in cui si trovino gli educatori, la possibilità di leggere, adattare e applicare la guida ai diversi contesti consentirà loro di comprendere la realtà, analizzarla, rifletterci sopra e intraprendere iniziative concrete che contribuiscano al ripristino dei diritti dei destinatari.
Successivamente, le attività sono proseguite nell’auditorium “Cándido Rada”, dove don Bejarano ha approfondito i punti fondamentali del Criterio Oratoriano, invitando i partecipanti a rinnovare il loro impegno con una pastorale vicina, accogliente e significativa per i giovani.
Cristian Calderón,
Ufficio Comunicazione UPS
Fonte: Salesianos.org.ec



