(ANS – Quito) – Venerdì 6 febbraio, l’Ispettoria Salesiana dell’Ecuador (ECU) ha presentato il Rapporto della Campagna Missionaria 2025, svoltasi sotto il tema: «Missionari di speranza tra i popoli». Durante questo evento, trasmesso anche in diretta sui social network, è stato condiviso l’importo totale raccolto, che ha superato di gran lunga l’obiettivo prefissato all’inizio della campagna.
Il successo della Campagna Missionaria è stato possibile grazie all’impegno e allo spirito di solidarietà dei salesiani, dei laici, dei ragazzi, dei giovani, dei genitori e dei diversi gruppi della Famiglia Salesiana dell’Ecuador. Bingo, lotterie, vendita di pasti, fiere missionarie, campionati sportivi, sono state alcune delle attività che si sono svolte nelle case, tutte con lo stesso scopo: aiutare il fratello più bisognoso.
In un primo momento, don Marcelo Coronel, Delegato per l’Animazione Missionaria, ha fatto una rassegna dei risultati raggiunti durante la Campagna Missionaria 2024. Ha presentato ciascun progetto, i fondi stanziati, il tasso di esecuzione delle risorse e il numero dei beneficiari. Successivamente, don Juan Flores, Vicario Ispettoriale, ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito a continuare a rendere possibile il sogno di Don Bosco. “Questa campagna non è stata solo una raccolta fondi – ha detto – è stata una testimonianza viva che, quando camminiamo insieme, la speranza diventa realtà”.
Le risorse sono state destinate a diversi progetti, come le borse di studio per ragazzi e giovani del Sudan del Sud, un riadattamento della casa missionaria di Taisha, l’acquisto di terreni per la costruzione di due centri a Santo Domingo de los Tsáchilas e per finanziare l’iniziativa “Una Tazza Piena” e i corsi di formazione tecnica a Machala.
Don Marcelo Farfán, Ispettore ECU, ha consegnato gli assegni simbolici a ciascuna delle case beneficiarie di questo contributo. Nonostante la lontananza geografica, don Heraldo Bosquez, missionario ecuadoriano che sta collaborando in Sudan del Sud, si è collegato in modalità telematico e ha ringraziato per il sostegno ricevuto, che garantirà un’educazione dignitosa a questa popolazione colpita dalla povertà e dalla violenza.
Prima di concludere la presentazione del rapporto, don Farfán ha sottolineato che i risultati della Campagna 2025 dimostrano che lo spirito missionario sta crescendo in tutti coloro che fanno parte dell’Ispettoria. Sul contributo inviato al Sudan del Sud, ha sottolineato l’importanza di non pensare solo a «noi», ma di aprirsi a guardare ad altre realtà salesiane ed essere solidali con esse.
“Nel Vangelo, Gesù ha espresso un mandato missionario: andate a predicare il Vangelo a tutte le creature, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Questo mandato di Gesù lo continuiamo a vivere qui nella nostra Ispettoria, nel servizio a tanti giovani, a tanti bambini e adolescenti, in modo prioritario con i popoli indigeni, con i bambini più vulnerabili. Lì, esprimiamo con maggiore radicalità il nostro impegno missionario”, sono state le parole finali dell’Ispettore.
Superando l’obiettivo iniziale, le risorse permetteranno anche di contribuire all’acquisto di un veicolo per la Missione Salesiana di Wasakentsa, partecipare ai lavori iniziali di costruzione dei Centri a Santo Domingo de los Tsáchilas, e promuovere altri progetti focalizzati su gruppi prioritari.



