(ANS – Roma) – In occasione della Festa di Don Bosco del 2026, anno che segna il 150° anniversario della fondazione dell’associazione dei Salesiani Cooperatori (SSCC), il Coordinatore Mondiale, Antonio Boccia, ha rivolto un messaggio a tutti gli associati e a tutte le associate, nel quale, alla luce del messaggio della Strenna del Rettor Maggiore, getta la sguardo verso il grande appuntamento del VI Congresso Mondiale dell’associazione.
Riportiamo di seguito il messaggio integrale del Coordinatore Mondiale.
Carissimi Salesiani Cooperatori e Salesiane Cooperatrici,
in questo 31 gennaio, giorno in cui tutta la Famiglia Salesiana celebra con gioia il nostro amato padre e fondatore, San Giovanni Bosco, il mio cuore si riempie di gratitudine e di speranza nel pensare a ciascuno di voi, sparsi in ogni angolo del mondo.
La festa di Don Bosco è sempre un’occasione speciale per ritornare alle radici del nostro carisma, per riscoprire la freschezza di quella chiamata che ci ha affascinati e che continua a guidare i nostri passi. E quest’anno, la Provvidenza ci offre una luce particolare per illuminare il nostro cammino: la Strenna del Rettor Maggiore, “FATE QUELLO CHE VI DIRÀ – Credenti, liberi per servire”.
Queste parole, pronunciate da Maria a Cana, risuonano con una forza straordinaria nella vita di Don Bosco. Lui, che ha fatto della sua esistenza un continuo e generoso “sì” alla volontà di Dio, ci insegna cosa significhi essere credenti, liberi per servire. La sua fede incrollabile, nata da un incontro profondo con il Signore, lo ha reso un servo instancabile dei giovani, un apostolo creativo e audace.
Questo invito a “fare quello che Lui ci dirà” ci proietta direttamente verso il grande appuntamento che ci attende: il nostro VI Congresso Mondiale. Non è un caso che il tema scelto sia “Essere lievito per essere fecondi”. Come potremmo essere lievito che fermenta la pasta del mondo se non partendo da un ascolto docile e da un servizio libero e generoso, proprio come ci indica la Strenna? I due temi si illuminano a vicenda: siamo chiamati a essere fecondi, a generare vita e speranza, e possiamo farlo solo se, come i servi a Cana, ci mettiamo in ascolto della Parola e agiamo con fiducia.
È con immensa gioia che vedo la risposta generosa di tanti di voi che si sono già iscritti al Congresso. La vostra adesione è un segno meraviglioso, la testimonianza che il desiderio di essere “lievito” è vivo e forte nella nostra Associazione. Siete la prova che lo Spirito continua a soffiare e a renderci fecondi.
In questa festa, chiediamo a Don Bosco di intercedere per noi, perché possiamo essere sempre più uomini e donne di fede, liberi per servire, capaci di trasformare l’acqua delle nostre fatiche quotidiane nel vino buono di un amore che si dona.
Vi auguro una serena e gioiosa festa di Don Bosco e vi attendo con grande affetto a Roma, per vivere insieme un’indimenticabile Pentecoste salesiana.
Con affetto fraterno,
Antonio Boccia,
Coordinatore Mondiale



