(ANS – Roma) – Sta per nascere ed è pronta per farsi conoscere “Rete Lampedusa”, la rete promossa dal medico ed ex europarlamentare Pietro Bartolo per costruire una nuova narrazione sulle migrazioni, fondata su dati, diritti umani, canali regolari e responsabilità europea. La presentazione pubblica si terrà il 15 luglio alle ore 10 a Roma, in Via Marghera 59, presso l’Istituto “Maria Ausiliatrice” delle Figlie di Maria Ausiliatrice, e il progetto sarà illustrato da Agostino Sella, Presidente dell’ONG salesiana “Don Bosco 2000”.
“Rete Lampedusa” nasce per colmare un vuoto politico, culturale e narrativo sul tema delle migrazioni. I documenti fondativi del progetto evidenziano infatti come il dibattito pubblico sia oggi schiacciato tra la narrazione dell’“invasione”, il silenzio dettato dalla paura elettorale e l’assenza di una contro-narrazione credibile, autorevole e organizzata. L’obiettivo è dare voce a chi opera nell’accoglienza e nell’integrazione, mettendo in rete competenze, esperienze e buone pratiche.
“La migrazione non si affronta con slogan o scorciatoie ideologiche, ma con responsabilità, umanità, visione europea e strumenti concreti – afferma Pietro Bartolo, dal 1992 al 2019 responsabile sanitario delle prime visite ai migranti che sbarcavano a Lampedusa –. Rete Lampedusa vuole affermare che la migrazione è una realtà complessa, che va affrontata con serietà, strumenti concreti, canali legali, integrazione e responsabilità condivise, non con slogan o propaganda”.
All’incontro romano parteciperanno anche personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, dell’informazione e dell’impegno civile.
Per adesioni e informazioni: retelampedusa.org – segreteria@retelampedusa.org



