(ANS – Cracovia) – In vista della beatificazione dei nove martiri salesiani, che avrà luogo sabato 6 giugno 2026, presso il Santuario di San Giovanni Paolo II a Cracovia, l’Istituto per il Dialogo Interculturale “Giovanni Paolo II” di Cracovia (IDMJP2, in polacco) ha promosso, organizzato e condiviso in questi giorni una conferenza speciale dedicata alla storia dei nuovi beati, dal titolo: “Wiarą ożywieni: 9 męczenników salezjańskich” (Animati dalla fede: i 9 martiri salesiani).
Don Jan Świerc e i suoi compagni martiri furono nove sacerdoti salesiani che misero la fedeltà a Dio al di sopra della propria vita: la loro storia inizia dove finisce la logica umana e inizia la santità. Otto di loro sono morti ad Auschwitz, uno a Dachau.
Don Jan Świerc, don Ignacy Antonowicz, don Karol Golda, don Włodzimierz Szembek, don Franciszek Harazim, don Ludwik Mroczek, don Ignacy Dobiasz, don Kazimierz Wojciechowski e don Franciszek Miśka: nove salesiani, educatori e pastori che hanno dedicato tutta la loro vita alla gioventù polacca e hanno suggellato la loro testimonianza con il sangue nei campi di sterminio nazisti.
Nella conferenza presentata, don prof. Sylwester Jędrzejewski, Salesiano di Don Bosco, Professore emerito dell’Università Pontificia “Giovanni Paolo II” di Cracovia e attualmente archivista dell’Ispettoria salesiana “San Giacinto” di Polonia-Cracovia (PLS), illustra le loro biografie, il contesto storico delle persecuzioni della Chiesa da parte del regime nazista e lo straordinario retaggio del sistema educativo di Don Bosco, sopravvissuto persino al terrore della guerra.
Il giovane Karol Wojtyła – il futuro Giovanni Paolo II – fu testimone dell’arresto di alcuni di questi sacerdoti nella chiesa di Dębniki a Cracovia, e non si può fare a meno di chiedersi in che modo quell’incontro con il martirio abbia plasmato la sua spiritualità e la sua vocazione.
La storia raccontata è una testimonianza senza tempo del fatto che l’amore per Dio e per l’uomo è più forte di qualsiasi sistema di violenza.
Il video della conferenza è disponibile sul canale YouTube e sulla pagina Facebook dell’Istituto:
Krzysztof Sadło,
Responsabile dei programmi dell’IDMJP2
Foto: Archivio dell’Istituto



