Repubblica Democratica del Congo – Celebrazione del centenario della morte di don Francesco Scaloni, SDB

(ANS – Lubumbashi) – Dal 17 al 19 aprile 2026, l’Ispettoria salesiana “Maria Santissima Assunta” dell’Africa Centrale (AFC) ha celebrato con fervore il centenario della morte di don Francesco Scaloni (1926-2026), pioniere missionario e fondatore della presenza salesiana in Belgio e poi in Congo. Le celebrazioni sono state caratterizzate da momento intensi di riflessione intellettuale, analisi retrospettive e devozione, che hanno permesso di rivisitare l’eredità spirituale, pedagogica, sociale e di leadership di don Francesco Scaloni, un salesiano che conobbe personalmente Don Bosco, a Roma e a Torino.

Il via agli eventi è stato dato con due giornate di studio, venerdì 17 e sabato 18 aprile, dedicate a corsi accademici di alta qualità. Esperti provenienti da diverse circoscrizioni del mondo salesiano hanno esplorato la figura di don Scaloni, a partire dall’opera monumentale di don Marcel Verhulst, “Francesco Scaloni (1861-1926).  Son rôle fondateur en plusieurs pays et sa pensée pédagogique et sociale”.

La prima giornata ha visto il contributo, dapprima di don Thomas Anchukandam, Direttore dell’Istituto Storico Salesiano, venuto dall’Italia, che ha esaminato proprio il testo citato di don Verhurlst; poi di don Germain Kivungila, Superiore nominato dell’Ispettoria AFC, esperto di Storia della Chiesa, che ha parlato del contesto storico-sociale, a proposito delle trattative con le autorità ecclesiastiche dell’epoca; quindi, di don Marc Nawej, che ha esaminato “Il progetto apostolico e missionario di don Scaloni e la sua realizzazione per il Congo”; e, infine, dello stesso don Verhulst, che ha approfondito “La Pedagogia salesiana presso don Scaloni”.

La seconda giornata si è sviluppata grazie agli apporti di don William John Dickson, su “Il giovane Francesco Scaloni: riflessione su alcuni episodi iniziali della biografia di Marcel Verhulst SDB”; di don Didier Umbi, su “La spiritualità in don Scaloni”; e di don Camiel Swertvagher, già Superiore di AFC, su “Lo stile di animazione e di governo di don Scaloni”.

Concluse da don Jean Luc Vande Kerkhove, le due giornate di studio hanno messo in luce la portata internazionale e missionaria di questo evento storico per l’Ispettoria

Le attività celebrative hanno raggiunto poi l’apice domenica 19 aprile 2026, a Kafubu, dove riposa il fondatore dell’opera salesiana in Congo. La giornata è iniziata con una Messa presieduta dal Superiore di AFC, don Guillermo Basañes, che ha aperto la strada a un pellegrinaggio meditato sugli episodi chiave della vita di don Scaloni, accompagnto da un Rosario missionario.

Quindi, nel cimitero di Kafubu, ha avuto luogo una solenne preghiera e una benedizione della tomba di don Scaloni, e il Superiore dell’Ispettoria di Belgio Nord e Olanda (BEN), don Bart Decancq, ha deposto un mazzo di fiori e pronunciato un discorso breve, ma di grande profondità spirituale carismatica.

Al termine dei lavori, un pubblico riconoscimento è stato dato a don Pascal Nyunda, Maestro dei Novizi di AFC, che ha organizzato l’intero programma.

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