(ANS – Santo Domingo) – Dal 30 aprile al 4 maggio 2026 l’Organizzazione Mondiale degli Exallievi dell’Educazione Cattolica (OMAEC, in spagnolo) ha tenuto il suo XVI Congresso Mondiale, all’insegna del motto “Uniti per la Pace”.
Cos’è l’OMAEC e quale rilevanza ha per la Famiglia Salesiana
L’OMAEC è un organismo di cui gli Exallievi di Don Bosco e delle Figlie di Maria Ausiliatrice, insieme agli exallievi e alle exallieve di 16 altre Congregazioni e Istituti, furono tra i fondatori, durante gli anni ’60 del secolo scorso. Inoltre, in questa circostanza del congresso, gli Exallievi/e dei Salesiani di Don Bosco (SDB) e le e gli Exallieve/i FMA sono stati ampiamente impegnati nell’organizzazione – insieme agli Exallievi dei Lasalliani, dei Gesuiti e di altre istituzioni ancora.
Il XVI Congresso Mondiale: temi e svolgimento
Il motto del Congresso “Uniti per la Pace” oltre ad approfondire l’argomento della pace nella situazione attuale dell’umanità, aveva como obiettivo precipuo quello di stimolare l’impegno degli Exallievi delle Scuole Cattoliche in questo delicato, ma fondamentale ambito.
Per quattro giorni, oltre 120 persone, tra personalità pubbliche, educatori ed Exallievi provenienti da diversi Paesi si sono riuniti per riflettere sulla pace come motore dello sviluppo sociale, sulla giustizia e sul ruolo del laicato cattolico nel mondo di oggi.
Tra i temi affrontati e le relazioni ascoltate si è ragionato su come la vera pace non sia quella di questo mondo, ottenuta solo attraverso sforzi diplomatici e compromessi, ma quella donata da Dio e frutto dell’amore generoso; inoltre, si è riflettuto insieme sull’inseparabile legame tra giustizia e pace, così come sulle opportunità e i rischi per la pace che l’Intelligenza Artificiale può dare.
Altre sessioni hanno messo al centro il ruolo degli exallievi come agenti e moltiplicatori di pace e, nell’ultima giornata, la prima testimonianza della pace: quella della comunione e dell’unità.
Le autorità presenti
Si sono distinti, in particolare, gli interventi della Vicepresidente della Repubblica Dominicana, Raquel Peña; di Mons. Héctor Rafael Rodríguez, Arcivescovo di Santiago de los Caballeros, nella Repubblica Dominicana, e Presidente della Conferenza Episcopale Dominicana; del Presidente dell’OMAEC, Alfonso Giraldo Saavedra; insieme a quelli dei relatori internazionali e nazionali, come Fabiola Herrera, Direttrice volontaria del Museo della Cattedrale di Santo Domingo.
Merita di essere sottolineato, in particolare, tra i diversi interventi, quello della Vicepresidente della Repubblica Dominicana, che nella sua relazione intitolata “La pace come motore dello sviluppo sociale”, non solo ha speso parole di grande spessore sul valore della pace per l’edificazione di società più fraterne e più umane, ma ha anche riflettuto il suo personale ed effettivo impegno sociopolitico in favore dello sviluppo umano e cristiano del paese.
Il manifesto “Uniti per la pace a partire dall’educazione cattolica”
Prima della Messa di chiusura del Congresso, presieduta dall’Arcivescovo coadiutore di Santo Domingo, Mons. Carlos Tomas Morel Diplán, nella Cattedrale di Santa Maria la Menor – la più antica cattedrale delle Americhe, consacrata nel 1541 – il Congresso si è concluso con la firma di un manifesto che riportiamo qui di seguito:
MANIFESTO DI SANTO DOMINGO – “Uniti per la pace a partire dall’educazione cattolica”
Noi, exallievi dell’educazione cattolica provenienti da 15 Paesi e da tutte le congregazioni religiose che compongono l’OMAEC, riuniti a Santo Domingo, dal 30 aprile al 4 maggio 2026, dichiariamo:
1. La nostra convinzione fondamentale
Crediamo fermamente che senza giustizia non vi sia pace. La pace non è assenza di conflitto, ma il frutto del rispetto della dignità umana, dello Stato di diritto e dell’equità sociale.
2. Il nostro impegno educativo
Facciamo nostra l’eredità dei nostri fondatori – salesiani, maristi, lasalliani, gesuiti, teresiani, marianisti, domenicani e altri ancora – per formare uomini e donne dotati di coscienza critica, valori evangelici e responsabilità sociale. L’educazione cattolica deve essere un vivaio di cittadini che costruiscano ponti, non muri.
3. Il nostro appello alla giustizia
Ci impegniamo ad essere nei nostri Paesi agenti di giustizia a partire dalla nostra professione, dalla nostra famiglia e dalla nostra comunità. Denunciamo ogni forma di corruzione, esclusione, violenza e polarizzazione che frammenti il tessuto sociale. La giustizia non può essere privilegio di pochi, deve essere diritto di tutti.
4. Il nostro contributo alla pace
Ci impegniamo a essere costruttori di pace in un mondo segnato dalla disinformazione e dalla divisione. Promuoviamo il dialogo fraterno, la riconciliazione e l’incontro tra culture come via per la pacifica convivenza.
5. La nostra azione concreta
Da oggi, ci impegniamo a:
– Essere testimoni di integrità nei nostri ambienti di lavoro e in quelli pubblici
– Formare le nuove generazioni ai valori della verità, della solidarietà e del servizio
– Lavorare in rete come OMAEC per rispondere alle sfide della regione delle Antille e del mondo
6. La nostra speranza
In qualità di Exallievi dell’educazione cattolica, crediamo che la pace sia possibile quando la giustizia viene vissuta e insegnata fin dall’infanzia. Siamo “Uniti per la Pace” non solo come motto, ma come missione di vita.
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