(ANS – Roma) – Nel pomeriggio di lunedì 25 maggio 2026, presso la Sede Centrale Salesiana al “Sacro Cuore” di Roma, ha avuto inizio la V edizione della Scuola dei Delegati Ispettoriali di Pastorale Giovanile.
All’incontro hanno partecipato 44 Delegati, tra salesiani e laici, provenienti da diverse Ispettorie del mondo salesiano. Si è rimasti in attesa dell’arrivo di 3 iscritti, che, a causa di difficoltà nei rispettivi contesti locali, non hanno potuto partire in tempo.
L’apertura si è svolta in un clima di fraternità e cordialità, favorendo fin dall’inizio momenti di conoscenza reciproca e di scambio tra tutti i partecipanti.
Nel corso del pomeriggio, il Rettor Maggiore, Don Fabio Attard, accompagnato dal Consigliere Generale per la Pastorale Giovanile, don Rafael Bejarano Rivera, ha rivolto un ampio saluto ai Delegati, invitandoli a vivere questo tempo come una vera esperienza di discepolato.
“La prima cosa – ha sottolineato don Attard – è vivere una fede autentica. Se non siamo testimoni di una vita cristiana vera, rischiamo di perdere il cuore della nostra missione”.
Riprendendo il tema della qualità della Pastorale Giovanile, il Rettor Maggiore ha quindi aggiunto: “La qualità si misura nel modo in cui accompagniamo i giovani e i laici. Guardiamo, dunque, alla nostra identità e a come stiamo portando avanti i diversi processi. Non si tratta di rimanere chiusi in una logica autoreferenziale, pensando di essere ‘bravi’ o ‘obbedienti’. Ciò che conta è essere autentici discepoli di Gesù”.
Infine, sintetizzando il cuore della proposta salesiana, ha concluso: “Discepolato e apostolato devono camminare insieme: siamo chiamati a essere discepoli appassionati e apostoli dedicati”.
Al termine del dialogo, don Bejarano ha posto alcune domande al Rettor Maggiore, ripercorrendo l’origine della Scuola dei Delegati e il suo significato per il tempo presente.
Successivamente, i partecipanti hanno celebrato l’Eucaristia, presieduta dal Rettor Maggiore. La serata è proseguita in un clima di festa e condivisione, con la cena e lo scambio di souvenir e segni dei diversi contesti culturali, espressione della ricchezza della presenza salesiana nel mondo.
A conclusione della giornata, don Bejarano ha ringraziato tutti per la partecipazione e ha rivolto un particolare apprezzamento alla squadra della Pastorale Giovanile della Sede Centrale Salesiana per l’impegno profuso nell’organizzazione. Ha inoltre invitato i presenti a vivere con disponibilità i momenti di riflessione e approfondimento previsti nei giorni a seguire.
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