(ANS – Roma) – Nell’ambito delle celebrazioni per il Mese dei Musei, ha riscosso un grande successo l’incontro di formazione salesiano sui musei, realizzato in modalità digitale nella giornata di giovedì 7 maggio 2026. L’evento ha riunito direttori, specialisti e mediatori culturali sul tema: “La mediazione salesiana”. L’obiettivo principale dell’incontro era quello di riflettere sulle pratiche di mediazione educativa per rafforzare il legame tra patrimonio e visitatori, in una prospettiva pedagogica e umanistica.
L’incontro, a cui hanno partecipato rappresentanti dei Musei Salesiani e di altre istituzioni interessate alla metodologia di Don Bosco, è iniziato con un momento di preghiera e con il saluto di benvenuto del salesiano don Reginaldo Cordeiro, membro del Settore per le Missioni. A seguire, don Marcelo Farfán, Superiore dell’Ispettoria salesiana dell’Ecuador, ha pronunciato un arricchente messaggio, esortando le comunità educative a continuare a offrire queste opportunità formative che arricchiscono la missione istituzionale.
Da parte sua, la dott.ssa Nataly Orbe Ortiz, Direttrice del Museo “Abya Yala” in Ecuador, l’istituzione che ha trasmesso l’evento attraverso il suo canale YouTube, ha sottolineato l’importanza di questo lavoro, in linea con il tema proposto dal Consiglio Internazionale dei Musei (ICOM, in inglese), per quest’anno: “I musei uniscono un mondo diviso”.
Un gruppo di esperti internazionali
La formazione era strutturata in tre presentazioni di alto livello, che affrontavano il tema della mediazione in contesti diversi:
– Oscar Rodríguez (Museo Nazionale della Colombia) ha approfondito i fondamenti della mediazione e il suo ruolo come azione educativa essenziale.
– Ana Martín García (Museo Casa Don Don Bosco di Torino, Italia) ha presentato il Sistema Preventivo nello spazio museale, indicando l’amorevolezza come chiave fondamentale per accompagnare il visitatore.
– Dirceu Mauricio Van Lonkhuijzen (Museo Don Bosco di Campo Grande, Brasile) ha esplorato la mediazione interculturale come dialogo necessario tra l’identità istituzionale e il patrimonio amazzonico e andino.
Per arricchire l’ambiente digitale dell’incontro, sono stati poi presentati un esempio di mediazione culturale e un video artistico del gruppo “Proyecto Raíz”, che hanno evidenziato l’importanza dell’arte nei processi pedagogici.
Le conclusioni dell’incontro sono state presentate da Mariano García, Coordinatore dell’Advisory Team dei Musei Missionari Salesiani. Nella sua sintesi, egli ha sottolineato che ciò che distingue i musei salesiani dalle altre istituzioni è la loro essenza di “casa accogliente”. Inoltre, è stato ribadito che il Sistema Preventivo di Don Bosco è lo strumento che permette un’esperienza di visita più umana, trasformando il museo in uno spazio di incontro e di apprendimento permanente.
Con questo evento, la rete museale salesiana riafferma il suo impegno per l’aggiornamento professionale e il rafforzamento di una proposta culturale unica, incentrata sulla persona e sul patrimonio condiviso.



