Egitto – Benedizione e riapertura della Chiesa Salesiana al Cairo – El Saahel

(ANS – Il Cairo) – Martedì 17 febbraio 2026 la Famiglia Salesiana d’Egitto ha vissuto una giornata di grazia e di comunione in occasione della benedizione e riapertura della rinnovata chiesa salesiana dell’Istituto “Don Bosco – El Sahel”, al Cairo.

La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta da Don Pascual Chávez Villanueva, Rettor Maggiore Emerito della Congregazione Salesiana, alla presenza di don Simo Zakerian, Superiore dei salesiani dell’Ispettoria “Gesù Adolescente” del Medio Oriente (MOR), dei salesiani delle diverse comunità d’Egitto, delle Figlie di Maria Ausiliatrice, dei Salesiani Cooperatori, degli animatori delle case di Cairo – El Sahel, Cairo – Zeitoun ed Alessandria, dei professori con le loro famiglie, dei collaboratori e di vari amici e sostenitori dell’opera.

È stato un incontro segnato dalla gioia, dalla gratitudine e da un forte senso di appartenenza: una vera esperienza di famiglia, nello spirito di San Giovanni Bosco.

Durante l’omelia, Don Chávez ha posto al centro un messaggio essenziale: l’amore infinito e concreto di Dio per ciascun essere umano.

Richiamando il Vangelo di Giovanni (Gv 3,16), ha ricordato che l’amore di Dio non è teorico, né simbolico, ma totale, fino al dono della vita. La Croce non è fallimento, ma la prova suprema di un amore che salva.

Ha poi meditato sulla parabola del figliol prodigo (Lc 15,11-32): un Padre che attende, che corre incontro, che abbraccia prima ancora che il figlio finisca di parlare, che restituisce dignità e fa festa. Il cuore del messaggio è chiaro: Dio non ama perché siamo perfetti, ma perché siamo figli.

La Chiesa: non solo edificio, ma famiglia

Nel giorno della riapertura della Chiesa, il significato è stato ancora più profondo: la chiesa rinnovata è segno visibile di una comunità viva.

Don Chávez ha ricordato che la Chiesa è presenza di Cristo quando i fedeli sono uniti nel suo nome (Mt 18,20): non è solo un luogo, ma una famiglia di fratelli e sorelle.

Per questo ha indicato tre modi concreti in cui riconoscere Cristo nella Chiesa:

–           Nella comunità riunita nel suo nome.

–           Nella Parola proclamata, viva e attuale.

–           Nei santi e nei martiri, testimoni fedeli fino al dono della vita.

Ha inoltre ricordato che la vita eterna inizia già con il Battesimo: è una vita nuova che comincia ora, non solo dopo la morte.

L’icona del Cristo Risorto: il cuore del messaggio

Particolarmente significativo il riferimento all’icona del Cristo Risorto presente nella chiesa rinnovata: solo l’amore di Cristo è capace di vincere la morte. Egli ha le chiavi della morte e degli inferi (Ap 1,18).

Una festa di Famiglia Salesiana

La giornata si è conclusa con un momento di fraterna e animazione salesiana, che ha creato un clima di gioia, semplicità e fraternità tra tutti i presenti.

La riapertura della chiesa rinnovata di El Sahel non è stata soltanto un evento architettonico, ma un segno concreto di rinnovamento spirituale e missionario: la Famiglia Salesiana in Egitto e nel Medio Oriente, rinnova con convinzione il suo “sì” alla missione tra i giovani, certa che solo nell’amore si costruisce il futuro.

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