(ANS – Mandalay) – Dal 16 al 18 febbraio 2026, don Fidel Maria Orendain, SDB, Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale, accompagnato da don Sathish Paul, membro del Settore Comunicazione Sociale e Coordinatore per le Regioni Asia Est-Oceania e Asia Sud, ha effettuato una visita di animazione alle comunità salesiane di Mandalay, in Myanmar. La visita ha avuto lo scopo di rafforzare l’identità salesiana, approfondire il percorso formativo dei giovani salesiani e incoraggiare una presenza responsabile ed evangelizzatrice nel campo della Comunicazione Sociale.
Un caloroso benvenuto salesiano
Il 16 febbraio, don Bosco Zeya Aung, Ispettore del Myanmar, insieme a don Leo Mang, suo Vicario, ha accolto i visitatori all’aeroporto di Mandalay. Nel pomeriggio, la Famiglia Salesiana si è riunita al Santuario Mariano della casa “Nazareth” per un ricevimento ufficiale al quale hanno partecipato i Salesiani di Don Bosco (SDB), le Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA), i loro formandi e i giovani.
La celebrazione di benvenuto è stata caratterizzata da una danza culturale tradizionale eseguita dalle formande FMA e dai pre-novizi SDB, seguita dal discorso di saluto dell’Ispettore. Una classica canzone birmana su “Mandalay Royal City”, cantata da tre chierici e accompagnata al pianoforte dallo stesso Ispettore, ha aggiunto un tocco gioioso e locale all’occasione.
Nel suo messaggio di ringraziamento, don Orendain ha ricordato all’assemblea che la Congregazione Salesiana è presente in 93 Circoscrizioni (Ispettorie e Visitatorie) e in 137 Paesi e continua ad essere una forza significativa per il bene, incentrata sulla formazione dei giovani. Ha sottolineato che la missione salesiana chiama i giovani a fare del bene nel momento presente, piuttosto che rimandare la generosità al futuro. Citando l’esempio dei giovani poveri della Papua Nuova Guinea che una volta hanno condiviso i loro piccoli risparmi per aiutare le vittime delle inondazioni a Cebu, ha sottolineato come anche chi ha mezzi limitati possa diventare protagonista della solidarietà.
La serata si è conclusa con il Rosario e i Vespri, seguiti dal tradizione pensiero della “buonanotte”. Traendo ispirazione dai suoi anni di aspirante a Cebu, il Consigliere Generale ha paragonato la formazione al metallo grezzo in un’officina: ciò che conta non è ciò che il materiale sembra essere ora, ma ciò che può diventare quando viene modellato con abilità e cura. Allo stesso modo, Dio usa gli eventi e le sfide della formazione per plasmare i futuri salesiani, secondo la visione apostolica di Don Bosco.
La formazione e la sfida digitale
Il 17 febbraio, don Orendain e don Sathish hanno incontrato le comunità del noviziato e del prenoviziato per una mattinata di riflessione e dialogo. Il Consigliere Generale ha sottolineato la serietà degli anni di formazione, spiegando che le lotte e le difficoltà vissute oggi preparano i salesiani alle future esigenze della vita apostolica.
Riflettendo sulla cultura digitale, ha descritto gli strumenti di comunicazione come estensioni della persona umana: il microfono estende la voce e la telecamera estende gli occhi. Pur riconoscendone l’utilità, ha avvertito che un’eccessiva dipendenza dalla tecnologia può indebolire le capacità umane naturali. Pertanto, ha incoraggiato i giovani in formazione a rimanere radicati in Cristo, attraverso un continuo discernimento, chiedendosi regolarmente se stanno veramente rispondendo alla chiamata di Dio.
Don Satish ha proseguito la sessione ricordando il tema del Giubileo 2025 “Pellegrini di speranza”. Ha incoraggiato la comunità a coltivare la speranza attraverso l’umiltà, la fedeltà alla coscienza, la preghiera fiduciosa e la capacità di apprezzare le piccole gioie della vita quotidiana. Nel pomeriggio, i visitatori si sono recati alla comunità del postnoviziato, dove sono stati accolti calorosamente con canti e parole sincere da parte del Rettore.
Mercoledì delle Ceneri: un invito al rinnovamento
Il 18 febbraio, Mercoledì delle Ceneri, don Orendain ha presieduto l’Eucaristia alle 6:30 del mattino, segnando l’inizio della Quaresima con la comunità. Nella sua omelia e nella successiva conferenza formativa, ha invitato i presenti a vivere questo tempo liturgico come un momento di rinnovamento, conversione e rinnovato impegno missionario.
La visita ha incluso anche incontri fraterni con le comunità FMA vicine, rafforzando i legami all’interno della Famiglia Salesiana. La tappa di Mandalay si è conclusa con un pranzo fraterno prima che don Orendain e don Satish tornassero alla Casa Ispettoriale per condurre un programma di animazione di due giorni per i salesiani professi perpetui.
Una visita di comunione e missione
Più che una visita formale, questi giorni di animazione sono stati vissuti come un momento di grazia per l’Ispettoria. Nel difficile contesto del Myanmar, la presenza del Consigliere Generale ha ribadito la vicinanza del Rettor Maggiore e della Congregazione Salesiana. Ha inoltre sottolineato che la formazione è un cammino di trasformazione, la comunicazione è una dimensione essenziale dell’evangelizzazione e la speranza è una virtù salesiana quotidiana.
I salesiani sono stati incoraggiati a continuare la missione di Don Bosco con coraggio e creatività, formando i giovani affinché diventino portatori di fede, solidarietà e speranza nella società.
Don Eward Sein Myint, SDB
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