(ANS – Roma) – Prosegue presso la Sede Centrale Salesiana di Roma il percorso formativo della Scuola dei Delegati Ispettoriali di Pastorale Giovanile. Nelle giornate dal 28 al 31 maggio 2026, i partecipanti hanno vissuto un’intensa esperienza di riflessione teologica, approfondimento pastorale e condivisione fraterna.
La giornata di giovedì 28 maggio è stata guidata da don Rossano Sala, che ha offerto due riflessioni sul secondo capitolo del Quadro di Riferimento della Pastorale Giovanile Salesiana (QRPGS). La prima, dal titolo “L’evangelizzazione oggi: criteri cristologici ed ecclesiologici”, ha proposto una rilettura della missione della Chiesa alla luce di una prospettiva sinodale.
Al centro del suo intervento è stato posto il cammino di Emmaus come paradigma permanente per la pastorale giovanile: un itinerario che va dall’ascolto all’annuncio, fino alla missione. In questa prospettiva, l’incontro con Cristo risorto trasforma la delusione in speranza e diventa modello di accompagnamento educativo e spirituale. Tale percorso illumina il cammino vocazionale dei giovani e si configura come riferimento fondamentale per il carisma salesiano e per la vita della Chiesa.
La seconda riflessione, in continuità con la precedente, ha sviluppato il tema “Dal Cristo evangelizzatore alla Chiesa evangelizzatrice”, mettendo in evidenza la responsabilità della comunità cristiana nel proseguire la missione di Gesù. L’evangelizzazione emerge così non come semplice trasmissione di contenuti, ma come un incontro vivo che genera comunione e rinnovamento spirituale.
La giornata di venerdì 29 maggio ha visto l’intervento di don Paweł Wątor, incentrato sulla sfida dell’evangelizzazione nel mondo digitalizzato. La sua riflessione ha evidenziato come la rivoluzione digitale stia trasformando profondamente i modi di comunicare, lavorare e relazionarsi, incidendo anche sulla missione evangelizzatrice della Chiesa.
Inserendo il fenomeno digitale nel contesto delle grandi trasformazioni culturali contemporanee, è stato sottolineato come la pastorale sia oggi chiamata a confrontarsi con un ambiente caratterizzato da tecnologie interattive, intelligenza artificiale e connessioni globali. In tale contesto, la comunicazione della fede richiede nuovi linguaggi e forme capaci di adattarsi ai cambiamenti senza perdere autenticità e profondità.
La mattina di sabato 30 maggio è stata dedicata all’approfondimento del QRPGS e alla proposta del Progetto del Sessennio del Rettor Maggiore. Don Rafael Bejarano, Consigliere Generale per la Pastorale Giovanile, ha presentato le opzioni fondamentali dei documenti, sottolineandone il valore come orientamento per l’animazione pastorale nelle diverse Ispettorie.
Di fronte a un mondo giovanile creativo e capace di resilienza, i salesiani si confrontano con sfide profonde legate a fenomeni come la povertà, le migrazioni, la violenza e la crisi climatica. L’impegno pastorale si traduce così nella presenza educativa, nell’accompagnamento e nella generazione di opportunità concrete per i giovani.
Nella seconda parte della mattinata, don Joebeth Vivo ha guidato i partecipanti in un momento di sintesi del cammino vissuto, offrendo criteri e strumenti per rileggere in modo organico i contenuti affrontati. In questo contesto è stato presentato uno strumento pratico pensato per aiutare i delegati a collegare e approfondire i concetti fondamentali della Pastorale Giovanile Salesiana a partire dal QRPGS.
Come ha sottolineato lo stesso don Vivo, “fare sintesi significa imparare a collegare ciò che viviamo, pensiamo e condividiamo, per trasformarlo in orientamenti concreti per la missione”. In questa prospettiva, la sintesi si configura come un esercizio di integrazione tra esperienza, riflessione e progettualità, finalizzato a costruire una visione organica e significativa del servizio educativo-pastorale.
Nel pomeriggio di sabato e durante la giornata di domenica, i partecipanti hanno vissuto momenti di visita al Museo Casa Don Bosco della Sede Centrale Salesiana e alla città di Roma in chiave salesiana, ripercorrendo i luoghi visitati da Don Bosco durante i suoi soggiorni nella capitale. Questi momenti, vissuti insieme a spazi di condivisione fraterna e di riposo, hanno favorito il rafforzamento dello spirito di comunione e l’incontro con la comunità dei salesiani della Sede Centrale.
In questo clima di fraternità e riflessione, i delegati si preparano ad affrontare con rinnovata disponibilità la seconda settimana di formazione.
{gallery}RMG – Scuola PG 28-31-05-2026{/gallery}



