(ANS – Roma) – “L’Asia Sud è una terra di straordinaria diversità, ma anche di profonda unità nella missione”, riflette don Biju Michael, Consigliere regionale per l’Asia Sud. “Tra le nostre numerose lingue, culture e tradizioni, restiamo uniti nella passione per la missione di Don Bosco e nell’impegno verso i giovani più poveri”.
Estesa tra Bangladesh, India, Nepal, Sri Lanka, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti, la Regione dell’Asia Sud è oggi la più grande della Congregazione in termini di religiosi appartenenti e di case. Con 3.074 salesiani e novizi che prestano servizio in 425 case, rappresenta uno dei campi di missione più dinamici del mondo salesiano.
Una Regione di vitalità e crescita
Con la Congregazione che conta a livello globale 13.558 membri, l’Asia Sud continua a crescere. Tra il 2024 e il 2025, l’Asia Sud ha registrato un aumento di 25 salesiani e il numero dei novizi è salito da 97 a 117 — un segno di vitalità vocazionale.
La Regione comprende:
- 2.023 sacerdoti salesiani
- 116 coadiutori
- 818 chierici
- 117 novizi
La sola India conta 2.742 professi, il che la rende il Paese con il maggior numero di salesiani della Congregazione a livello mondiale.
Con 425 case – 163 in più rispetto alla seconda Regione in lista – l’Asia Sud serve un’immensa popolazione giovanile in villaggi, città, territori di missione e periferie urbane in espansione.
Unità nella diversità, passione nella missione
Soprattutto in India, spesso descritta come una terra di “unità nella diversità”, la presenza salesiana rispecchia questa ricchezza. Culture, riti, lingue e realtà sociali diverse convergono in uno zelo missionario condiviso.
“La nostra forza non sta solo nei numeri – aggiunge don Biju Michael – ma nella passione con cui i nostri confratelli servono. In tutto l’Asia Sud c’è un lavoro silenzioso e instancabile: nei villaggi remoti, nelle baraccopoli urbane, nelle scuole, negli istituti tecnici, nelle parrocchie e nei centri giovanili, e specialmente tra i poveri e gli emarginati. Questa dedizione è la nostra vera ricchezza”.
Una missione radicata nel rinnovamento
Guidata dagli orientamenti del 29° Capitolo Generale e dalle priorità del Rettor Maggiore, la Regione ha articolato un piano sessennale incentrato sul rinnovamento spirituale e missionario.
Le sue priorità includono il rinnovamento della centralità di Gesù Cristo, la rivitalizzazione della vita fraterna in comunità, il rafforzamento del servizio ai giovani più poveri, il rinnovamento dei processi formativi, la promozione della formazione congiunta con i laici e la Famiglia Salesiana e l’intensificazione dell’accompagnamento dei giovani – specialmente nell’ambiente digitale.
“Mission Poverty Eradication”: un impegno di punta
Tra le sue principali iniziative c’è la “Mission Poverty Eradication” (MPE), un programma di punta che cerca non solo risultati misurabili, ma un modo salesiano di essere e di agire in risposta alla povertà.
L’iniziativa si concentra su:
– Ampliare il raggio d’azione verso i più poveri
– Valutare l’impatto rispetto a standard definiti
– Documentare e mostrare risultati credibili
– Ispirare entusiasmo, creatività ed energia missionaria
“Nel nostro contesto – osserva il Consigliere Regionale – la povertà è una realtà quotidiana. La nostra risposta deve essere evangelica, professionale e sostenibile. Vogliamo che le nostre opere non solo servino le persone, ma trasformino le vite”.
Un futuro di responsabilità e speranza
La Regione Asia Sud si presenta oggi come una vivace espressione del sogno di Don Bosco: numerosa, ricca di diversità culturale, forte nella vocazione e profondamente impegnata verso i più poveri.
In una Regione caratterizzata dal dinamismo demografico e dalla complessità sociale, i salesiani continuano a camminare con i giovani: educando, evangelizzando, formando le coscienze e costruendo il futuro.
“La nostra vocazione – conclude don Biju Michael – è quella di rimanere uniti in Cristo, appassionati nella missione e instancabili nel servizio. Quando viviamo questo spirito, il sogno di Don Bosco non solo continua, ma cresce e si consolida”.



