Venezuela – Le inondazioni nell’Alto Orinoco lasciano 750 famiglie indigene in situazione di emergenza

(ANS – La Esmeralda) – La zona dell’Alto Orinoco, in Venezuela, vive un’emergenza umanitaria dopo le straordinarie precipitazioni registrate nelle ultime settimane nello Stato di Amazonas. Lo straripamento del fiume Orinoco ha causato gravi inondazioni nelle comunità indigene Yanomami e Yekuana, in particolare a La Esmeralda e Mavaca, dove molte famiglie hanno perso praticamente tutto.

La situazione è critica perché si verifica in un contesto già caratterizzato da povertà, insicurezza alimentare e mancanza di accesso ai servizi di base. In questa zona amazzonica, molte famiglie vivono di agricoltura di sussistenza, pesca e baratto. Le alluvioni hanno devastato le colture, distrutto le abitazioni tradizionali e limitato gravemente la mobilità e l’accesso a cibo, all’acqua potabile e all’assistenza sanitaria.

A La Esmeralda, le zone più basse sono state completamente allagate. Anche la pista di atterraggio è stata danneggiata, paralizzando il traffico aereo e ostacolando il trasporto delle persone malate e le forniture essenziali. A Mavaca, la piena d’acqua ha danneggiato le infrastrutture comunitarie come la missione salesiana, le scuole, le mense e gli spazi di incontro. Molte famiglie Yanomami sono state costrette a spostarsi all’interno della giungla, il che aumenta la loro vulnerabilità e rende più difficile portare loro aiuto.

Inoltre, la perdita dei conucos – colture familiari di manioca amara, banana, cambur e altri alimenti di base – e l’impossibilità di pescare normalmente stanno generando un rischio crescente di carestia nelle comunità colpite; mentre la mancanza di acqua potabile e la stagnazione delle acque aumentano il rischio di malattie.

L’emergenza è una minaccia all’alimentazione, la salute e la vita quotidiana delle comunità indigene

Le alluvioni hanno anche interrotto la vita scolastica. Molte bambine, ragazzi e adolescenti non possono frequentare la scuola, che in queste comunità sono anche luoghi di protezione, alimentazione e accompagnamento. Per le famiglie colpite o disperse nella giungla, la scuola salesiana rappresenta una rete di sostegno fondamentale.

Salesiani e le Figlie di Maria Ausiliatrice, infatti, accompagnano da decenni queste comunità dell’Alto Orinoco. A La Esmeralda, la missione salesiana lavora dagli anni ‘60 nella promozione dell’educazione, l’evangelizzazione e la cura dell’identità indigena. A Mavaca, la presenza salesiana risale al 1976 e si occupa di comunità yanomami, come quelle di Platanal, Mavaquita e Ocamo. Questa presenza continua ha creato fiducia e permette di organizzare una risposta vicina, coordinata con i leader delle comunità e focalizzata sulle famiglie più vulnerabili.

Per sostenerle è stato predisposto un progetto d’emergenza che si propone di assistere 750 famiglie colpite: 350 a La Esmeralda e 400 a Mavaca. Gli aiuti saranno destinati in via prioritaria alle famiglie con bambini, donne e anziani, nonché a coloro che hanno perso la casa, i raccolti o i mezzi di sussistenza.

Nei prossimi mesi, i salesiani intendono distribuire ai bisognosi kit di cibo non deperibile, acqua potabile e servizi igienico-sanitari, e promuovere iniziative per l’igiene e la salute. Saranno forniti anche amache e zanzariere per il riparo temporaneo, medicine di assistenza primaria e articoli di base per la prevenzione delle malattie. Inoltre, 450 famiglie riceveranno gli strumenti per recuperare le loro colture e attività di pesca, con l’obiettivo di ricostruire gradualmente la loro autonomia alimentare.

Gli aiuti urgenti possono salvare vite oggi e ripristinare i mezzi di sussistenza domani

La risposta salesiana non si limita, pertanto, ad una prima distribuzione d’emergenza, ma cerca di garantire la sopravvivenza e la dignità delle famiglie colpite, aiutandole a recuperare i mezzi di sussistenza in modo che possano tornare a coltivare, pescare e sostenere le loro comunità quando l’acqua inizierà a ridiscendere.

La logistica è attualmente una delle sfide più grandi. L’isolamento dell’area, le infrastrutture allagate e le difficoltà di trasporto richiedono molte risorse per trasportare cibo, medicine, materiali per rifugi, attrezzi e carburante alle comunità più colpite.

“MISIONES SALESIANAS”, la Procura Missionaria salesiana di Madrid, sta sostenendo questa risposta d’emergenza nell’Alto Orinoco e sollecita la collaborazione di tutti.

Fonte: MISIONES SALESIANAS

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