Brasile – Exallievo salesiano presenta le Piattaforme Indigene ai Vescovi del Regionale Oeste 2 in Mato Grosso

(ANS – Várzea Grande) – Il prof. Fabrício Ferraz Gerardi, exallievo salesiano, ha avuto l’opportunità di presentare il progetto delle “Piattaforme Indigene” ai vescovi della Conferenza Episcopale Regionale Oeste 2 – della Conferenza Episcopale Cattolica del Brasile, lo scorso 25 febbraio 2026, presso la sede dell’Unione delle Facoltà Cattoliche del Mato Grosso (UNIFACC), a Várzea Grande. L’incontro si è svolto durante la riunione dell’episcopato dello Stato del Mato Grosso, e ha avuto l’obiettivo di presentare uno strumento educativo dedicato alla preservazione e all’insegnamento delle lingue e delle culture indigene.

L’iniziativa è stata presentata su invito del Rettore dell’istituzione, don Edson Sestari, e ha riunito gli otto vescovi delle diocesi della Conferenza Regionale: Barra do Garças, Cáceres, Diamantino, Juína, Primavera do Leste-Paranatinga, Rondonópolis-Guiratinga e Sinop, oltre a diversi rappresentanti dell’Ispettoria salesiana “Sant’Alfonso Maria de’ Liguori” di Brasile-Campo Grande (BCG) e delle autorità pubbliche statali.

Il progetto utilizza la tecnologia per preservare le lingue indigene

Il progetto delle Piattaforme Indigene è uno strumento pedagogico che utilizza tecnologia e Intelligenza Artificiale per aiutare nel recupero, nella preservazione e nell’insegnamento delle lingue indigene. La proposta mira anche a sostenere la formazione degli insegnanti che operano nelle comunità.

L’iniziativa è iniziata con il popolo Boe-Bororo e attualmente coinvolge anche altre etnie dello stato del Mato Grosso interessate a partecipare al processo. La piattaforma permette di raccogliere contenuti, registrazioni linguistiche e materiali educativi, facilitando l’accesso alla conoscenza e rafforzando l’identità culturale dei popoli indigeni.

Secondo il prof. Ferraz Gerardi, lo strumento può contribuire ad ampliare le opportunità educative nelle comunità. “Le piattaforme indigene vengono non solo a colmare alcune difficoltà, ma anche ad aprire un nuovo percorso educativo di qualità per i popoli indigeni”, ha sottolineato.

Il progetto nasce da una collaborazione con i salesiani di BCG

Fabrício Ferraz Gerardi, exallievo dell’Università Pontificia Salesiana (UPS) a Roma, dove ha studiato lettere classiche, specializzato in linguistica computazionale presso l’“Universität Tübingen”, in Germania, dal 2022 mantiene contatti con la realtà delle comunità indigene seguite dai salesiani di BCG. Da questa esperienza è nato l’interesse a sviluppare strumenti tecnologici che contribuiscano al rafforzamento delle lingue e delle culture tradizionali.

Durante la presentazione, il professore ha anche sottolineato l’importanza del protagonismo indigeno nel processo. La proposta, infatti, mira a valorizzare il sapere delle stesse comunità e a offrire strumenti affinché i popoli indigeni possano registrare, insegnare e diffondere le proprie lingue, in sintonia con quanto previsto dal “Decennio Internazionale delle Lingue Indigene” promosso dall’ONU.

Le autorità accompagnano la presentazione del progetto

In apertura dell’incontro, il Rettore della UNIFACC, ha dato il benvenuto al diacono José Alves de Oliveira, SDB e a don Tiago Figueiró, SDB, che ha presentato il prof. Ferraz Girardi ai vescovi, su richiesta dell’Arcivescovo di Cuiabá, Mons. Mário Antônio da Silva.

Inoltre, all’appuntamento era presente anche il Segretario della Segreteria per la Scienza, la Tecnologia e l’Innovazione del Mato Grosso, Allan Kardec Benitez, exallievo dell’istituto salesiano “São Gonçalo” di Cuiabá, che ha manifestato interesse nel sostenere l’iniziativa.

I salesiani partecipanti, da parte loro, hanno evidenziato la continuità di questo progetto con il lavoro educativo e missionario che i Figli di Don Bosco svolgono da decenni tra i popoli indigeni della regione. E durante la riunione è stata inoltre rimarcata l’importanza di iniziative rivolte alle comunità indigene, come le iniziative educative, di preservazione culturale e per il miglioramento delle condizioni di vita nei villaggi.

La presentazione ha suscitato l’interesse dei vescovi presenti, che hanno seguito la proposta come un’iniziativa capace di contribuire alla valorizzazione delle culture indigene e al rafforzamento dell’educazione nelle comunità.

Euclides Fernandes Brites,
con la collaborazione di don Tiago Figueiró, SDB

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