Polonia – Verso la beatificazione di don Jan Świerc e suoi Compagni, salesiani polacchi martiri: Don Ignacy Antonowicz

(ANS – Cracovia) – Don Ignacy Antonowicz nacque il 14 luglio 1890 a Więcławice, nella parrocchia di Kowal, nel distretto di Włocławek, come figlio di Jakub e Jadwiga Valerius.

Infanzia e giovinezza

Nel 1901 entrò nel ginnasio salesiano di Oświęcim, dove rimase fino al 1905. Appartenne ai primi allievi di Oświęcim. Secondo la tradizione, fu lui a salvare l’Istituto Salesiano di Oświęcim dal fallimento, estraendo il biglietto della massima vincita durante una lotteria organizzata da don Franciszek Trawiński e consegnandolo ai salesiani.

Cammino salesiano

Svolse il noviziato a Daszawa, quando il Maestro dei Novizi era don Piotr Tirone. Nell’agosto del 1909 emise i voti perpetui in Italia, a Lanzo Torinese. Gli studi di Filosofia li compì a Roma, dove in seguito conseguì anche il dottorato in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana negli anni 1912–1916. Svolse il tirocinio di assistente nello studentato filosofico di Radna e per due anni a Lubiana. Fu ordinato sacerdote il 23 aprile 1916 a Roma, dal vescovo Capotosti.

Ignacy Antonowicz, dopo l’ordinazione sacerdotale negli anni 1916–1917 tenne lezioni di dogmatica negli studentati in Italia, a Foglizzo e successivamente a Cavaglià, frequentati anche da polacchi residenti in Italia. Dal 1919 svolse il ministero di cappellano dell’esercito di Haller in Italia, Francia e Polonia. Negli anni 1919–1920 fu professore nello Studentato Filosofico di Cracovia, e poi nuovamente cappellano delle truppe polacche fino al 1921, quando ricevette la Croce al Valor Militare. Negli anni 1923–1924 lo troviamo professore di teologia a Oświęcim e redattore di “Pokłosie Salesiano”. Successivamente fu catechista dell’istituto di Oświęcim e poi Direttore dell’istituto e del ginnasio salesiano ad Aleksandrów. Negli anni seguenti ricoprì l’incarico di Direttore a Różanystok. Il 1º luglio 1934 fu nominato Consigliere dell’Ispettoria di Cracovia, incarico che svolse fino alla fine del 1936. Proprio in quell’anno assunse la direzione (Rettorato) del Seminario del Collegio Teologico dell’Immacolata Concezione a Cracovia.

Esemplare nella vita religiosa sotto ogni aspetto, pedagogista prudente e tattico, ricercato come guida delle anime in confessionale, eminente come professore, godeva di un generale apprezzamento. Fu arrestato mentre rientrava dal ministero spirituale come confessore di suore religiose.

L’arresto

Nel tragico giorno del 23 maggio 1941, alla vigilia della festa di Maria Ausiliatrice, condivise la sorte di una dozzina di salesiani di Cracovia. In qualità di Direttore della casa di via Tyniecka 39, fu arrestato e incarcerato insieme agli altri nella prigione di Montelupich a Cracovia. Qui, processi farseschi, orribili bestemmie e brutali maltrattamenti inflitti a salesiani del tutto indifesi e innocenti logorarono anche don Antonowicz.

Dopo un breve periodo di detenzione a Cracovia, fu trasferito insieme agli altri nel campo di concentramento di Auschwitz. Ritornò così nella città in cui, quarant’anni prima, aveva varcato per la prima volta la soglia di una casa salesiana. Allora era un bambino; ora, uomo nel pieno della maturità e della forza spirituale, come coraggioso figlio di Don Bosco.

Il 27 giugno 1941 iniziò per alcuni salesiani come un Golgota: calci, sollecitazioni a sbrigarsi, percosse. Il caldo quel giorno era terribile, il che toglieva ancora più forze, sfiniva. Seguirono ulteriori torture. Già quattro salesiani erano stati assassinati, e si trattava dei sacerdoti: Jan Świerc, Ignacy Dobiasz, Franciszek Harazim, Kazimierz Wojciechowski. Sembrava che il sanguinario Franz avrebbe lasciato in pace le altre vittime. Ma chi lo pensasse si sbaglierebbe. Toccò poi a don direttore Ignacy Antonowicz. Subì numerose ferite su tutto il corpo. Il suo volto era irriconoscibile, gonfio e livido per le percosse. Le sue sofferenze durarono a lungo. Non si conclusero però con la sua morte, perché verso le 16:00 il comandante del campo si presentò nei pressi del campo, disse qualcosa alle SS e se ne andò. Accadde qualcosa di inaspettato. Dopo quella visita non ci furono più percosse, calci, né si continuò a spingerli, e si diffuse persino la notizia che i sacerdoti rimasti in vita sarebbero stati liberati dalla compagnia di punizione.

La giornata di lavoro era giunta al termine. Si tornò al campo e ci fu di nuovo il terribile appello. Don Konieczny fu colpito e perse conoscenza, mentre il comandante della compagnia di punizione chiamò fuori dai ranghi don Antonowicz, ormai completamente esausto, ordinandogli di gettarsi a terra e di rialzarsi all’infinito. Infine, aizzò un cane che strappò brandelli di pelle e pezzi di carne dallo sfortunato. Don Ignacy, privo di sensi, fu portato in „infermeria” (in polacco „rewir”).

Don Ignacy Antonowicz morì il 21 luglio 1941 all’età di 51 anni, 34 anni di vita religiosa e 25 di sacerdozio. Il suo numero di matricola nel campo era il 17 371.

Processo di beatificazione

Ignacy Antonowicz è uno dei 122 Servi di Dio per i quali il 17 settembre 2003 è iniziato il secondo processo di beatificazione del secondo gruppo dei martiri polacchi del periodo della Seconda Guerra Mondiale. Il 24 maggio 2011, a Pelplin, si è conclusa la fase diocesana e tutta la documentazione è stata trasmessa alla Congregazione delle Cause dei Santi a Roma.

La Positio è stata consegnata il 21 luglio 2022 e il relatore è stato don Szczepan Tadeusz Praśkiewicz, OCD. Il Postulatore della Causa è don Pierluigi Cameroni, Postulatore Generale per le cause di canonizzazione della Famiglia Salesiana, che collabora con la dott.ssa Mariafrancesca Oggianu.

Martedì 28 marzo 2023 i consultori storici del Dicastero delle Cause dei Santi hanno espresso parere positivo riguardo alla Positio suppletiva super martyrio di don Jan Świerc e di otto compagni, sacerdoti della Società di San Francesco di Sales, uccisi in odium fidei nei campi di sterminio tedeschi negli anni 1941–1942. Il 24 ottobre 2025 Papa Leone XIV ha disposto la pubblicazione del Decreto sul martirio e la sua integrazione negli atti del Dicastero delle Cause dei Santi.

Antonowicz – Video

I° video:

PL

https://youtu.be/DCqg4llR4fs 

IT

https://youtu.be/ingBxU08ORE 

EN

https://youtu.be/KBS0_ICB7_o 

II° video:

PL

https://youtube.com/shorts/WfWiG0cPY0o 

IT

https://youtube.com/shorts/XgECpCyzc4Y 

EN

https://youtube.com/shorts/NA_tlFess5o 

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