(ANS – Kep) – La Scuola Tecnica “Don Bosco” e il Programma di Borse di Studio “Fratel Sun” per bambini e giovani delle zone rurali e indigene della provincia di Kep hanno organizzato la seconda edizione del corso di formazione sulla comunicazione mediatica per giovani leader indigeni dal 4 all’8 maggio 2026, ribadendo il proprio impegno a favore di un’istruzione che valorizzi l’identità, la cultura e la leadership indigene.
L’evento ha riunito 80 partecipanti indigeni — 40 studenti delle scuole secondarie (classi 9–12) e 40 studenti tecnici specializzati in elettricità, comunicazione mediatica, studi di segreteria e tecnologia dell’informazione — in rappresentanza dei popoli Jarai, Tampung, Kreng, Kraveth e Lun. Erano accompagnati da 10 anziani Cha-Thom, favorendo un ricco dialogo inter-generazionale che ha unito le competenze tecnologiche giovanili alla saggezza ancestrale. L’iniziativa è sponsorizzata da “ROOTS Asia”, dalla Rete Cattolica dei Popoli Indigeni Asiatici e dalla Fondazione “Don Bosco” della Cambogia.
Progettato per promuovere il lavoro di squadra tra le generazioni e rafforzare la comunicazione tra i gruppi indigeni, il programma ha posto i giovani indigeni in prima linea nella leadership. Attraverso la creazione di un video, una canzone e una danza, i partecipanti hanno espresso la loro identità culturale in modi dinamici e creativi. La metodologia è andata oltre i modelli convenzionali di workshop, valorizzando gli “intellettuali organici” — leader emergenti dalle comunità indigene — capaci di guidare il rinnovamento spirituale e culturale dei loro popoli.
Al “Don Bosco Kep”, dove la maggior parte degli studenti proviene da contesti rurali, l’educazione è concepita come uno spazio di natura, tradizione e spiritualità radicato nelle culture locali. Il Sistema Preventivo Salesiano è contestualizzato attraverso l’interculturalità e l’inculturazione, affermando la saggezza ancestrale come percorso di formazione. In contrasto con i modelli educativi che spesso emarginano le identità indigene, questa formazione ha promosso la riconciliazione e l’empowerment, assicurando che tradizioni, lingue e spiritualità vengano preservate e rafforzate.
Durante le sessioni, gli anziani hanno condiviso conoscenze sulle piante medicinali, rituali ancestrali come matrimoni e funerali, e riflessioni sulla salvaguardia dell’identità indigena nel contesto della globalizzazione, mentre i giovani hanno tradotto questi insegnamenti in produzioni multimediali. Il programma si è concluso con una visita al monte Kampong Trach Kiri, dove un anziano locale — custode di antiche grotte segnate dalle prove storiche della Cambogia, compreso il periodo dei Khmer Rossi — ha sottolineato il legame sacro tra terra, memoria e fede. La formazione ha riaffermato l’educazione come uno spazio in cui l’identità indigena non viene cancellata, ma celebrata e valorizzata per il futuro.



